WALL STREET CEDE TERRENO, DOW JONES -3.00%

11 Novembre 2008, di Redazione Wall Street Italia

Wall Street resta pesante al giro di boa (controlla la performance in tempo reale). Gli ultimi risultati trimestrali e gli outlook societari hanno evidenziato un ulteriore rallentamento della spesa dei consumatori confermando il deterioramento del quadro economico. Le previsioni di un calo della domanda a livello globale stanno spingendo al ribasso anche le commodities, con il petrolio sceso sotto la soglia dei $60 al barile.

In giornata non sono previsti dati macroeconomici di rilievo, il mercato dei bond inoltre restera’ chiuso in osservanza del Veterans Day; i volumi di scambio potrebbero essere pertanto inferiori alla media.

Ad occupare la scena e’ interamente il settore societario. Il colosso dell’auto General Motors continua a soffrire mentre si fa sempre piu’ intensa la minaccia della bancarotta. Il titolo, in calo del 16%, e’ pimbato a livelli che non si vedevano dal lontano 1942. Tyco International, il produttore leader nei sistemi di sicurezza a livello mondiale ha registrato la peggiore performance degli ultimi 6 anni a causa delle deludenti stime sui profitti. Prudential Financial e’ giu’ -10% in seguito ai commenti di Goldman Sachs secondo cui le perdite sugli investimenti potrebbero costringere l’azienda a raccogliere nuovi capitali.

La catena di coffee shop Starbucks e’ in difficolta’ a causa della brutta trimestrale diffusa nell’after hour di ieri sera che ha mostrato un calo del 97% dei profitti per via dei costi relativi alla chiusura di molti punti vendita e all’eliminazione di una buona fetta della forza lavoro. Il calo della domanda a livello globale non risparmia alcun settore: il produttore di acciaio Alcoa (componente del Dow Jones) ha deciso di ridurre la produzione giornaliera abbassando la capacita’ degli impianti per 350 mila tonnellate.

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Il noto gruppo costruttore di case di lusso Toll Brothers ha riportato un calo del 41% dei ricavi senza fornire alcune stime sul prossimo anno fiscale a conferma della forte incertezza sul business dell’industria. Giu’ anche Intercontinental Hotels danneggiato da un warning sul deterioramento delle condizioni di mercato ad ottobre. Vendite anche sulla catena di casino’ Las Vegas Sands dopo che il management ha annunciato la sospensione dei lavori nell’area del Macau per non gravare sulle posizioni di liquidita’.

Dopo essersi spinto al rialzo nel preborsa, ha girato in rosso anche il colosso delle carte di credito American Express nonostante l’ok avuto dalla Federal Reserve riguardo alla richiesta di trasformazione dell’azienda in banca (ed ottenere gli aiuti governativi).