WALL STREET: CALO PETROLIO ARMA A DOPPIO TAGLIO

10 Gennaio 2007, di Redazione Wall Street Italia

La seduta di borsa di Wall Street si apre con gli indici in ribasso, indeboliti dalla debolezza oltreoceano, dalle preoccupazioni sui profitti aziendali e dalle implicazioni contrastanti che potrebbe avere il continuo calo del greggio. Il Dow Jones arretra dello 0.44% a 12362, l’S&P500 e’ in ribasso dello 0.55% a 1404, il Nasdaq e’ in calo dello 0.65% a 2427.

Prosegue lo scivolone del greggio, pressato dalle temperature stranamente superiori alla media in molte zone degli Stati Uniti e in vista dei dati sulle scorte settimanali che dovrebbero dimostrare un nuovo incremento delle riserve di benzina e prodotti distillati.

IN avvio di giornata, i futures con consegna febbraio sono in ribasso di 89 centesimi a $54.75 al barile, dopo aver ceduto 45 centesimi nella sessione precedente. Dall’inizio del nuovo anno il comparto energetico ha gia’ registrato una perdita superiore al 10%.

Intanto continuano a tenere banco le stime sugli utili societari, all’indomani dei risultati di Alcoa ([[AA]]) (primo gruppo del Dow Jones a riportare i bilanci) attestatisi a livelli superiori al consensus. Il titolo e’ in rialzo del 4.5% nel preborsa.

Dopo 18 trimestri consecutivi di crescita a doppia cifra dei profitti aziendali, ora si potrebbe assistere ad un lieve rallentamento che potrebbe rispecchiarsi nelle performance dei listini.

Nella giornata di ieri alcune preoccupazioni erano state sollevate dal profit warning di Sprint-Nextel ([[S]]), nei giorni scorsi era stato il colosso dei cellulari Motorola ([[MOT]]) ad annunciare difficolta’ nel rispetto delle stime trimestrali. Poco incoraggianti anche le previsioni di Chevron ([[CVX]]) che subira’ un calo dei profitti a causa dell’abbassamento dei prezzi delle commodities.

In ambito di mergers & acquisitions, in evidenza il rilancio di US Airways su Delta, che ha rafforzato il peso dell’offerta a $10.2 miliardi (+20% rispetto al valore precedente).

Sul fronte macro, il deficit della bilancia commerciale Usa si e’ ristretto per il terzo mese consecutivo, attestandosi ad un livello di $58.2 miliardi, migliore rispetto alle attese degli analisti. Alle 16:00 ora italiana verranno diffusi i dati sulle scorte di magazzino all’ingrosso, alle 18:30 gli operatori punteranno le orecchie alle parole del presidente della Fed del distretto di Chicago, Moscow, sperando in nuove indicazioni sull’outlook economico.

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Sugli altri mercati, sul valutario, l’euro e’ in calo rispetto al dollaro a quota 1.2976. L’oro arretra di $3.60 a $611.40 all’oncia. Deboli i titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ salito al 4.682%.