WALL STREET BRILLA IN ATTESA DEI DATI CONGIUTURALI

24 Novembre 2003, di Redazione Wall Street Italia

Apertura di settimana decisamente positiva per Wall Street. La Borsa di New York, che aveva già sollevato la testa nella giornata di venerdì, archivia una seduta all’insegna dei rialzi, in attesa di buone nuove sul fronte del Prodotto interno lordo americano nel terzo trimestre, delle vendite al dettaglio e della fiducia dei consumatori, tutte in uscita mrtedi’.

Al termine della seduta l’indice Dow Jones ha guadagnato l’1,24% a 9.747,79 punti, lo S&P l’1,62% a 1.052,06 punti e il Nasdaq il 2,81% a 1.947,14 punti.

Gli economisti della National Association Business Economics prevedono un’economia 2004 in crescita del 4,5% e gli analisti disegnano una seconda stima della ricchezza prodotta nel terzo trimestre a quota 7,7% (contro il 7,2% del dato preliminare).

Nel clima di euforia generale – che sembra avere spazzato via i timori della scorsa settimana e oscurato anche la barbara uccisione di due militari americani, ieri a Mossul, in Iraq – a banchettare più delle altre aziende sono state alcune delle società guida del mercato, come Pfizer (+2%), General Electric (+ 0,6%), Microsoft (+2,2%), Citigroup (+0,8%) e Wal-Mart (+2,4%), tutte riscattate dalla voglia degli investitori di puntare le proprie fiches in attesa dei buoni risultati congiunturali previsti per domani.

Particolarmente brillante il settore tecnologico, trascinato da Adobe Systems (+5,2% dopo l’innalzamento del giudizio sul suo titolo da parte di Ubs) e da Intel, avanzata del 3,5%; mentre nel campo biofarmaceutico bene si è comportata Imclone (+6,2%), dopo avere riproposto alla Food and Drug Administration (che lo aveva bocciato sul finire del 2001) il prodotto anti-tumorale Erbitux.

Sempre tra i titoli in salita, spiccano Delta Airlines (+6,5% dopo aver annunciato il cambio al vertice del gruppo con l’ uscita di scena del presidente e amministratore delegato, Leo Mullin) e Time Warner (+2,2%), fresco di cessione a Edgar Bronfman Jr. e alla sua cordata di Warner Music per 2,6 miliardi di dollari.

Tra i pochi titoli in ribasso il colosso aeronautico Boeing, sceso dello 0,1% dopo aver annunciato il licenziamento di due manager coinvolti in irregolarità legate ad un appalto miliardario dell’Aviazione americana (tutti i dettagli in Titoli Caldi, Target News e Rumors, riservati agli abbonati a INSIDER).