WALL STREET: BRACCIO DI FERRO RIALZISTI-RIBASSISTI

17 Novembre 2009, di Redazione Wall Street Italia

Seduta volatile per la borsa americana che alla fine delle contrattazioni riesce a chiudere in territorio positivo. Il Dow Jones ha guadagnato lo 0.29% a 10437, l’S&P500 lo 0.09% a 1110, il Nasdaq e’ avanzato dello 0.27% a 2203. Il tono generale resta positivo anche se i volumi di scambio resano piuttosto contenuti ed alcuni analisti avvertono che “non ci vorrebbe poi tanto a modificare lo scenario attuale” nel caso di notizie particolarmente deludenti.

Ad ostacolare la continuazione della corsa dei listini sono stati il contemporaneo rafforzamento del dollaro e la crescita della produzione industriale inferiore alle attese.

A guidare i ribassi sul Dow Jones sono state le blue chip Caterpillar, McDonald’s e Home Depot. La prima ha risentito del debole dato annunciato dalla Federal Reserve che ha confermato solo una lieve espansione della produzione nell’ultimo mese, ad un tasso inferiore alle stime degli analisti. Il colosso di articoli per la casa ha invece risentito del debole outlook offerot per i prossimi mesi.

“Le cifre relative alla produzione industriale di ottobre suggeriscono che l’attivita’ manifatturiera e’ debole negli Stati Uniti, cosi’ come lo e’ la domanda”, ha detto Chad Morganlander, money manager di Stifel Nicolaus. “Questo potrebbe compromettere l’ottimismo per uno o due giorni”.

Tra le altre news macroecnomiche, i prezzi alla produzione sono cresciuti meno del previsto in ottobre, evidenziando che l’inflazione non sara’ al centro delle preoccupazioni della Federal Reserve ancora per un po’ di tempo.

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In riferimento alle performance dei singoli titoli, bene Exxon Mobil, grazie al nuovo investimento di Warren Buffett nel colosso petrolifero. in progresso anche le azioni della societa’ automobilistica Ford Motor, anch’essa spinta dall’acquisto di una quota pari a $53 milioni da parte dell’investitore miliardario George Soros.

“Sta diventando piu’ difficile trovare titoli ben valutati in tale contesto” ha avvertito Hugh Johnson, CIO di Johnson Illington Advisors. “Il trend rialzista dovrebbe continuare, ma non e’ da escludere un ritracciamente di breve periodo del 5-10%”.

Sugli altri mercati, sul valutario, in flessione l’euro nei confronti del dollaro. Nel tardo pomeriggio di martedi’ a New York il cambio e’ pari a 1.487. In leggero progresso il greggio. I futures con consegna dicembre hanno guadagnato 24 centesimi a $79.14. Invariato l’oro: i futures con scadenza dicembre si sono attestati a quota 1139.20 l’oncia. In rialzo infine i Titoli di Stato Usa: il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ sceso al 3.3190% dal 3.3310% di lunedi’.