WALL STREET: BENE L’AZIONARIO, PRESSIONI SUI BOND

3 Novembre 2006, di Redazione Wall Street Italia

Apertura in buon rialzo per gli indici americani, grazie all’affievolimento delle paure relative ad un rallentamento economico piu’ severo delle previsioni. Il Dow Jones ([[INDU]]) guadagna lo 0.24% a 12047, l’S&P500 lo 0.25% a 1370, il Nasdaq e’ in rialzo dello 0.23% a 2339.

Dall’ultimo rapporto occupazionale e’ emerso che nel mese di ottobre sono stati creati 92 mila nuovi posti di lavoro e che il tasso di disoccupazione e’ sceso al 4.4% dal 4.6% del mese precedente, ai minimi livelli di oltre cinque anni. Il numero di occupati era atteso per una crescita di 125 mila unita’, ma a bilanciare il dato e’ stata la revisione al rialzo dei due mesi precedenti, a livelli nettamente superiori rispetto alle letture iniziali.

Alle 16:00 gli operatori potranno avere maggiori dettagli sulle condizioni economiche grazie al rialscio dell’indice ISM relativo al comparto non manifatturiero, per cui e’ atteso un leggero aumento a 54.9 punti.

Nella giornata di ieri il Dow Jones ha chiuso in ribasso la seduta per la quinta volta consecutiva, ripetendo una serie che non si verificava da oltre un anno. A far proseguire le vendite nella giornata di ieri erano stati una crescita nulla della produttivita’ e un aumento dei costi del lavoro.

Nel comparto societario, a soffrire inizialmente potrebbero essere Qualcomm ([[QCOM]]) e Caterpillar ([[CAT]]). La prima ha riportato una trimestrale superiore alle attese emettendo un profit warning sul futuro; un dirigente della seconda, invece, ha avvertito che per il 2007 si potra’ assistere ad un ulteriore indebolimento del mercato immobiliare americano, il che potrebbe comportare serie difficolta’ per il gruppo.

In calo anche il colossso alimentare dei prodotti organici, Whole Foods ([[WFMI]]), in seguito a commenti relativi ad un rallentamento della crescita delle vendite nel 2007. Di tutt’altra tendenza, invece, la direzione del titolo del colosso dei videogames Electronic Arts ([[ERTS]]), balzato di oltre il 6% nel preborsa, sulla scia dei risultati trimestrali migliori delle attese.

In ambito di mergers & acquisitions, riflettori puntati sul colosso software Oracle ([[ORCL]]) che ha annunciato l’interesse nell’acquisizione di Stellent per un valore di $440 milioni.

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Sugli altri mercati, il petrolio (futures con scadenza dicembre) guadagna 47 centesimi a $58.35 al barile. Sul valutario, debole l’euro nei confronti del dollaro a 1.2698. L’oro arretra di $6.30 a $621.50 l’oncia. In forte calo i titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ salito al 4.6890%.