WALL STREET BEN INTONATA IN SCIA COMMODITY

21 Agosto 2009, di Redazione Wall Street Italia

Nonostante l’assenza di notizie di rilievo, il mercato si sta ben comportando in avvio di seduta, in attesa di ricevere un probabile catalizzatore dai dati sulle vendite di case esistenti, attesi alle 16 italiane. Aiuta l’ottima prova delle materie prime, che traina al rialzo produttori di materiali come Newmont Mining e del gigante petrolifero Exxon Mobil, mentre i risultati leggermente migliori del previsto danno carburante ai titoli della societa’ retail GAP.

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I trader continuano dunque ad acquistare titoli azionari, che vengono da una serie positiva di tre sedute dopo un avvio di settimana in sordina. I volumi nelle ultime giornate sono tuttavia relativamente sottili, lasciando dei dubbi sulla sostenibilita’ del rally.

Per quanto riguarda i nuovi dati macro in arrivo, gli analisti prevedono una crescita delle vendite di case esistenti nel mese di luglio a 5 milioni da 4.89 milioni di unita’, con il mercato del mattone che dovrebbe avere tratto beneficio dal calo dei prezzi. Una cifra di questo tipo rafforzerebbe l’idea che non si tratta solo di una fase momentanea dopo il calo post-Lehman Brothers, ma di una vera e propria ripresa delle attivita’.

Intorno alla stessa ora a polarizzare l’attenzione del mercato sara’ anche l’intervento del numero uno della Federal Reserve, Ben Bernanke. Alla riunione annuale dell’istituto centrale che si svolgera’ a Jackson Hole, nel Wyoming, il numero uno della Banca Centrale dovrebbe offrire indicazioni sui tempi e i termini con cui l’istituto ha intenzione di uscire dal dispendioso programma di salvataggio dell’economia.

Ieri il Fondo Monetario Internazionale (FMI) ha fatto sapere che potrebbe alzare le previsioni sulla crescita dell’economia globale. Il mese scorso l’organizzazione ha previsto un’espansione del 2.5% nel 2010 dopo una contrazione dell’1.4% nel 2009.

In ambito societario, i riflettori saranno puntati sui conti fiscali di J.M. Smucker e AnnTaylor Stores. Ieri a mercati chiusi la societa’ di abbigliamento Gap ha annunciato una contrazione degli utili dello 0.4% rispetto al trimestre precedente, citando una politica piu’ attenta sul fronte delle scorte, che ha aiutato l’azienda a limitare l’impatto negativo rappresentato da un calo del 7% delle vendite. I titoli balzano del 4% in avvio.

Sugli altri mercati, nuovo duro colpo per il dollaro, che ha perso il 12% dal 5 marzo scorso. Secondo il premio Nobel dell’economia Joseph Stiglitz bisognerebbe rivedere il ruolo del biglietto verde come bene rifugio, perche’ nonostante i tassi di interesse su minimi storici comporta comunque un rischio elevato.

Nel comparto energetico si muove in rialzo il greggio. Dopo aver toccato i massimi dell’anno a quota $74.05 il barile, i futures con consegna settembre guadagnano $0.92 0 a $73.83 al barile. Sul valutario, euro in progresso nei confronti del dollaro a quota $1.4329. Avanza anche l’oro a $955.00 l’oncia (+$13.30). In calo i Titoli di Stato Usa: il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ salito al 3.4300% dal 3.4270% di ieri.