Wall Street: avvio nervoso in attesa delle minute della Fed

18 Maggio 2011, di Redazione Wall Street Italia

New York – Avvio di seduta poco variato per la borsa americana, in una giornata innervosita dall’incertezza per il futuro della Grecia e incerta in attesa di conoscere qualche dettaglio in piu’ sulla strategia di uscita della Fed dalle iniziative di stimolo monetario.

Il Dow cede lo 0,1%, mentre S&P e Nasdaq sono invariati per il momento. Tra i settori particolarmente deboli i finanziari. Kraft, Intel e Caterpillar si portano in vetta al paniere delle blue chip, su cui pesano pero’ i cali di General Electric, JP Morgan e sopratutto Hewlett-Packard.

L’attenzione si concentra sui dati trimestrali delle societa’ tecnologiche e di vendite al dettaglio. Bene i conti annunciati ieri a mercati chiusi da Dell. Superiori alle aspettative gli utili della catena di discount Target. Abercrombie & Fitch ha battuto le attese. Il fatturato ha lievemente deluso invece, ma al mercato i conti nel complesso sono piaciuto. Trimestrale in linea per Deere. I ricavi del gruppo di trattori e altri macchinari agricoli sono risultati in cauto ribasso rispetto alle previsioni, ma i profitti sono stati piu’ alti del previsto. Molto male i conti di Staples, che pesano sul settore delle vendite di accessori e macchine per l’ufficio.

Sul fronte macro in rialzo le richieste di mutui, per la terza settimana consecutiva. Gli investitori attendono con impazienza le minute dell’ultima riunione di politica monetaria della Federal Reserve da cui sperano di ottenere dettagli sull’exit strategy dalle misure di allentamento monetario straordinarie che volgeranno al termine il 30 giugno.

In generale in Europa guadagnano a livello settoriale i chimici, l’energia e le assicurazioni. Sul fronte valutario la moneta unica beneficia principalmente del sell off che ha colpito recentemente il dollaro. Tuttavia, intervistato da Reuters Hideki Amikura, esperto del forex presso Nomura Trust and Banking afferma che “l’euro si trova ancora in una fase di correzione dopo le recenti flessioni. Detto questo, la moneta unica ha il potenziale di puntare verso quota $1,43-$1,44 nella speranza di maggiori buyback da parte di investitori esteri”.

Stessa cosa afferma Teppei Ino, analista valutario presso Bank of Tokyo Mitsubishi: “Sebbene l’euro sia ancora vulnerabile alla pressione al ribasso a causa dei problemi relativi ai debiti dell’Eurozona, stiamo guardando se riuscirà ad andare oltre la media mobile degli ultimi 50 giorni e attestarsi al di sopra di quota $1,43 nel breve termine”. Parole positive sull’euro sono state intanto proferite nella giornata di oggi da Lorenzo Bini Smaghi, membro del Comitato esecutivo della Bce.

Il funzionario ha affermato che la moneta unica è molto competitiva. Pesa però il problema Grecia, dopo le dichiarazioni di un altro membro della Bce, Jurgen Stark, che ha affermato che una eventuale ristrutturazione del debito del paese sarebbe “la ricetta per la catastrofe”.

Sugli altri mercati, i contratti del greggio con consegna giugno sono in rialzo dell’1,67% a $98,53 il barile. I contratti con scadenza giugno sull’oro avanzano dello 0,79% $1.483,5 l’oncia. Sul valutario l’euro e’ in lieve flessione (-0,05%) a $1,4230. Quanto ai Treasury, il rendimento sul decennale e’ invariato, attestandosi a quota 3,121%.