WALL STREET: AVVIO CAUTO DOPO FORTE RIMBALZO

13 Luglio 2001, di Redazione Wall Street Italia

Avvio cauto a Wall Street dopo il forte rimbalzo registrato giovedi’ in seguito ad alcune positive notizie sugli utili societari. Nessuna spinta sembra giungere dagli incoraggianti dati macroeconomici.

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Dopo il rally scattato nella seduta di giovedi’ grazie alle positive trimestrali di Yahoo! (YHOO – Nasdaq), Motorola (MOT – Nyse) e ai commenti ottimistici di Microsoft (MSFT – Nasdaq), il mercato potrebbe prendere una pausa e attendere gli utili in agenda per la prossima settimana.

Il rimbalzo di giovedi’ potrebbe portare gli investitori a monetizzare i guadagni registrati.

Incidono sul mercato gli utili di Rambus (RMBS – Nasdaq), che giovedi’ a mercati chiusi ha diffuso risultati trimestrali in linea con le attese.

Il gruppo ha tuttavia ridotto le stime sul fatturato del quarto trimestre.

“Con il rallentamento nel settore PC e in altri mercati, prevediamo che l’industria dei DRAM continuera’ a lottare nei prossimi trimestri”, ha commentato Geoff Tate, amministratore delegato della societa’.

Delude anche Advanced Micro Devices(AMD – Nyse) nonostante la diffusione di risultati trimestrali lievemente superiori alle attese di Wall Street (consensus First Call/Thomson Financial).

Sul mercato potrebbe farsi sentire l’allarme utili da Kimberly-Clark (KMB – Nyse), una delle societa’ leader nel settore dei prodotti di largo consumo, che ha annunciato utili relativi al secondo trimestre inferiori alle attese a causa della debolezza del tasso di cambio per le valute straniere, l’aumento dei prezzi energetici e alcuni problemi di produzione. Tagliate anche le stime sull’intero anno.

La societa’ di Dallas, che produce dai pannolini ai fazzoletti di carta, prevede di chiudere il secondo trimestre con un utile operativo di 81 centesimi per azione, piatto rispetto allo stesso periodo del 2000 e al di sotto degli 83 centesimi attesi dagli analisti di Wall Street (consensus First Call/Thomson Financial).

Per l’intero anno, la societa’ prevede utili operativi tendenti alla parte piu’ bassa della forchetta calcolata dagli analisti. Secondo i dati di First Call/Thomson Financial, il mercato si attende un utile operativo tra $3,40 e $3,55 per azione.

Positivo l’indice dei prezzi alla produzione negli USA, che ha registrato un calo dello 0,4% in giugno; lo ha comunicato questa mattina il dipartimento del Lavoro USA. Si tratta del calo piu’ marcato dal febbraio 1999.

Il ‘core rate’, ovvero l’indice depurato dalle componenti piu’ volatili, quali il settore alimentare e quello energetico, e’ aumentato dello 0,1%.

Un sondaggio condotto dal canale televisivo CNBC insieme all’agenzia di stampa Dow Jones mostra che gli economisti intervistati si attendevano l’indice dei prezzi alla produzione invariati rispetto a maggio, mentre il ‘core rate’ in rialzo proprio dello 0,1%.

Il calo di giugno dell’indice PPI, una misura per valutare le pressioni inflazionistiche, segue il rialzo dello 0,1% in maggio. La flessione riflette principalmente il calo del 2,5% nei prezzi energetici.

Su base annuale, l’indice dei prezzi alla produzione registra un rialzo del 2,5% nei 12 mesi fino a giugno. In maggio il dato su base annuale registrava un +3,8%.

Per il dato ‘core’, il rialzo su base annuale e’ dell’1,6% nei 12 mesi fino a giugno, lo stesso tasso registrato in maggio.

Le vendite al dettaglio negli Stati Uniti hanno registrato una crescita dello 0,2% nel mese di giugno; lo ha comunicato questa mattina il dipartimento del Commercio Usa.

Un sondaggio condotto dal canale televisivo CNBC insieme all’agenzia di stampa Dow Jones mostra che gli economisti intervistati si attendevano un rialzo dello 0,3%, dopo che le vendite in maggio erano salite dello 0,4% (dato rivisto).

Escluso il settore automobilistico, il dato ha segnato un ribasso in giugno dello 0,2%, dopo essere cresciuto in maggio dello 0,4% (dato rivisto).

Dopo le 15.45 (le 9.45 a New York) verra’ comunicato il dato preliminare di luglio relativo alla fiducia dei consumatori compilato dall’Universita’ del Michigan, il cosiddetto “Michigan Sentiment”.