WALL STREET AVANZA, MA CON MODERAZIONE

24 Agosto 2009, di Redazione Wall Street Italia

Partenza di settimana all’insegna degli acquisti alla Borsa di New York, con i guadagni sostenuti visti nei mercati del mondo che hanno contribuito a mantenere intatta la fiducia anche tra gli investitori americani.

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Tuttavia i rialzi in avvio sono relativamente modesti e non e’ scontato che il mercato riesca ad archiviare in rialzo la quinta seduta consecutiva. Per il momento i trader sono alla caccia soprattutto di titoli finanziari, energetici e minerari. Cosi’ la Borsa scambia sui livelli piu’ alti dal 2009 e molti temono che presto si assistera’ ad un naturale ritracciamento.

L’economista Nouriel Roubini, noto ribassita, ha detto di vedere un enorme rischio di ricaduta prima di una nuova ripresa. Se infatti le Banche Centrali dovessero applicare una politica di stretta monetaria troppo in fretta, rischierebbero di compromettere la ripresa economica, facendola ripiombare in una fase di stagflazione. Tuttavia se allo stesso tempo non agiranno abbastanza in fretta, “verranno puniti dai vigilanti dei mercati obbligazionari” e i rendimenti sui Titoli di Stato a lungo termine e i tassi di interesse sui prestiti saliranno.

Gli istituti centrali del mondo non sembrano pero’ intenzionati ad imporre una stretta monetaria sul breve termine. Rappresenta un’eccezione Israele, con l’istituto centrale che proprio oggi potrebbe invece rivedere al rialzo i tassi guida.

Sinora appare evidente che il cliche’ di Wall Street “sell in May and go away” quest’anno non si e’ verificato. Anzi, il Dow Jones, l’S&P 500 e il Nasdaq vengono da quattro giorni consecutivi di guadagni, la serie positiva piu’ lunga dell’ultimo mese.

In caso di chiusura in progresso quest’oggi, il paniere composito e quello allargato si renderebbero protagonisti della sesta seduta positiva di fila. Il paniere delle blue chip e’ invece posizionato per mettere a segno il quinto giorno di rialzi su sei, mentre la chiusura di venerdi’ scorso e’ stata la piu’ positiva dallo scorso ottobre.

Tuttavia oggi potrebbe essere uno di quei classici giorni segnati dall’assenza di notizie importanti. Se si considerano i pochi eventi in calendario macro e societario, oltre ai volumi sottili visti negli ultimi tempi, crescono le possibilita’ di assistere ad una seduta caretterizzata dall’alta volatilita’.

“Gli ultimi dati fanno tirare un sospiro di sollievo, ma non giustificano uno stato di euforia”, sostiene Marco Annunziata, chief economist di UniCredit Group a Londra. “Le banche centrali manterranno una politica di sostegno fiscale e monetario. Le exit strategy non sono assolutamente alle porte”.

Sul fronte societario, un accordo multimiliardario nel settore della vendita di beni al consumo potrebbe attirare l’attenzione del mercato. Procter & Gamble potrebbe decidere di vendere le sue attivita’ di produzione di farmaci per cui e’ richiesta la prescrizione per $3 miliardi alla societa’ Warner Chilcott, stando a quanto riportato dal Wall Street Journal, che cita persone informate sui fatti. Sotto i riflettori sara’ anche il settore auto, con il programma di incentivi “Cash for Clunkers” che scadra’ questa notte.

BBVA accelera di quasi il 2% dopo che la banca spagnola ha acquistato $12 miliardi di asset dall’americana Guaranty Financial e dopo essere stata promossa da J.P. Morgan a Overweight da Neutral. Anche la concorrente Banco Santander sta giovando di un upgrade da parte degli stessi analisti.

Intanto la famiglia Ricketts ha raggiunto un accordo per l’acquisto della squadra di baseball dei Chicago Cubs dal Tribune per $845 milioni. Per essere approvata, l’operazione ha ancora bisogno del via libera dei proprietari della lega di baseball professionista americana, la Major League Baseball, e del tribunale che sta seguendo il caso della bancarotta del giornale dello stato dell’Illinois.

Tra i titoli in evidenza nelle primissime battute, figurano American Express e Capital One, favorite dai commenti positivi degli analisti, mentre sembra non volersi fermare la corsa di AIG. In denaro anche Citi, BofA, JP Morhan e RBS, mentre il rincaro delle commodity favorisce titoli energetici e delle aziende legate ai metalli, in particolare Rio Tinto, con cui Chinalco ha avviato le trattative per stringere un rapporto di collaborazione tra i due giganti minerari.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico in rialzo il greggio: dopo essersi portati sui massimi di 10 mesi a quota $74.76 i futures con consegna settembre guadagnano $0.84 0 a $74.73 al barile. Sul valutario, euro sostanzialmente invariato nei confronti del dollaro a quota $1.4336. Avanza anche l’oro a $956.30 l’oncia (+$1.60). In calo i Titoli di Stato Usa: il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ salito al 3.5900% dal 3.5560% di venerdi’.