WALL STREET AVANZA, BUONA LA PROVA SETTIMANALE

8 Maggio 2009, di Redazione Wall Street Italia

I listini azionari americani hanno guadagnato terreno dopo che i dati del rapporto sull’occupazione hanno mostrato una perdita dei posti di lavoro inferiore alle attese, nonche’ la piu’ contenuta da sei mesi a questa parte. Ad offrire supporto sono stati anche i risultati sugli stress test: il buco patrimoniale dei maggiori istituti del Paese e’ piu’ contenuto di quanto temessero gli analisti. Il Dow Jones ha guadagnato l’1.96% a 8574, l’S&P500 il 2.41% a 929, il Nasdaq l’1.33% a 1729. Le performance settimanali sono rispettivamente pari a +4.4%, 5.9% e +1.2%.

Le cifre macroeconomiche, unite alla soddisfazione per i piani di aumento di capitale annunciati dagli istituti che hanno le maggiori difficolta’ patrimoniali, hanno alimentato le speranze che il peggio potrebbe essere alle spalle. Le notizie positive hanno spinto al rialzo le quotazioni del greggio e di conseguenza i titoli petroliferi, tra cui in particolare Exxon Mobil e BP Plc. “E’ sempre piu’ probabile che il mercato sia ad un punto di svolta”, ha detto Jim McCaughan, chief executive officer di Principal Global Investors. “Sono molto fiducioso sul fatto che le cose migliorerannno da qui in avanti”.

Sempre tra i singoli titoli, si mettono in evidenza Citigroup, Deutsche Bank AG e Mitsubishi UFJ Financial Group, che si rendono protagonisti di rialzi superiori al 4%, mentre Fifth Third Bancorp strappa di oltre il 50%. Il governo ha fatto sapere che nove delle diciannove banche sottoposte agli stress test dovranno aumentare di 74.6 miliardi di dollari le proprie finanze. La cifra ha tranquillizato gli investitori preoccupati per lo stato di salute del sismtea finanziario. La maggior parte dei nuovi capitali volti a coprire tale buco arrivera’ dal settore privato. Le cifre sono inferiori alle centinaia di miliardi di dollari che gli analisti, Fondo Monetario Internazionale incluso, si aspettavano e tengono conto degli utili previsti per le banche nei prossimi due anni.

“La fiducia degli investitori sembra tornata”, dice David Goerz, chief investment officer di Highmark Capital Management.”C’e’ una sensazione generale di sollievo dopo i risultati degli stress tests e le cifre del rapporto occupazionale”.

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All’interno del settore bancario, oltre a Citi salta agli occhi la performance di Bank of America, promossa a Market perform da Underperform da Wachovia in seguito ai risultati dei test governativi. Gli acquisti interessano praticamente tutti i titoli del comparto, aiutato dalla promozione di UBS a Overweight da Underweight. JPMorgan Chase e’ salita del 7,2% dopo che la banca ha superato l’esame degli stress test.

I tecnologici sono tra le rare note negative di giornata. Pesano in particolare i risultati inferiori alle stime presentati da Nvidia. Le azioni dell’azienda produttrice di schede grafiche hanno ceduto il 13% circa. Il maggiore produttore di chip al mondo, Intel, lascia sul campo il 3%, mentre International Business Machines ha perso l’1% circa, SanDisk ha perso il 5%. I 75 titoli hi-tech che compongono l’S&P 500 hanno subito un calo dello 0.8%. Nel comparto ristorativo, in luce McDonald’s che ha fatto un balzo del 2.8% dopo aver annunciato che il fatturato complessivo e’ salito del 6.9% il mese scorso.

Sugli altri mercati, i prezzi del petrolio chiudono in progresso. Il contratto con consegna a giugno ha guadagnato $1.92 (+3.4%) a $58.63 il barile. Il greggio ha chiuso la settimana in rialzo del 10.2%. Sul valutario. Si rafforza ancora l’euro nei confronti del dollaro. Nel tardo pomeriggio di venerdi’ a New York il cambio tra le due valute e’ di 1.3558. In lieve flessione l’oro: i futures con consegna giugno sul metallo prezioso sono scivolati di $0.60 (-0.1%) a $914.90 l’oncia. In rialzo, infine, i Titoli di Stato, con il rendimento sul benchmark a 10 anni che e’ sceso al 3.2890% dal 3.2950% di giovedi’.