WALL STREET APRE IN TERRITORIO NEGATIVO

18 Gennaio 2002, di Redazione Wall Street Italia

Gli indici Usa iniziano le contrattazioni in territorio negativo, depressi dai cali del colosso dei software Microsoft (MSFT – Nasdaq) e della societa’ informatica Ibm (IBM – Nyse).

I due giganti hanno comunicato alla fine della seduta di giovedi’ i risultati relativi al quarto trimestre del 2001 che hanno previsto per il 2002 un quadro societario ancora stagnante. Il mercato tuttavia potrebbe premiare nei prossimi giorni Ibm, dal momento che molti analisti, nonostante il bilancio, hanno alzato le stime sul titolo.

Ma il quadro sconfortante degli utili e’ stato peggiorato dalle previsioni negative della societa’ di infrastrutture Internet Nortel (NT – Nyse). Non hanno contenuto i ribassi del mercato gli utili superiori alle stime pubblicati prima dall’avvio della seduta da SunMicrosystem (SUNW – Nasdaq).

Cosi’ come e’ stato ignorato l’indicatore relativo al deficit commerciale di novembre, che si e’ attestato a quota $27,89 miliardi, superando le stime degli analisti.

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Occhi puntati su Dell (DELL – Nasdaq) dopo la pubblicazione di un rapporto della societa’ di ricerca Gartner’s Dataquest che ha sottolineato che nel 2001 la consegna dei personal computer e’ scesa del 4,6% rispetto alle consegne del 2000 a 128 milioni di unita’. In America, le consegne dei PC sono scese dell’11,1% a 44 milioni di unita’.

E tra i protagonisti della seduta odierna potrebbe mettersi in evidenza Micron Technology (MU – Nyse), dopo la notizia relativa ai chip Dram. Dopo i rialzi recenti dei prezzi dei Dram, si e’ verificato un nuovo ribasso nel mercato asiatico che potrebbe deprimere i semiconduttori.

Il settore assiste comunque alla decisione della banca d’affari Banc of America di consigliare agli investitori di smobilizzare le proprie posizioni dalla societa’ dei semiconduttori Xilinx (XLNX – Nasdaq) su Altera (ALTR – Nasdaq).

Sotto i riflettori i titoli finanziari, che potrebbero muovere il mercato nella seduta odierna dopo la possibilita’ che il gigante finanziario FleetBoston (FBF – Nyse) ritiri le proprie attivita’ dall’ Argentina . La notizia potrebbe avere un impatto sul comparto, dal momento che il gruppo, insieme a Citigroup (C – Nyse), e’ la banca americana con l’esposizione maggiore nel Paese sudamericano.

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