WALL STREET APRE IN ROSSO, CRESCE L’INCERTEZZA

6 Luglio 2009, di Redazione Wall Street Italia

Avvio di settimana in rosso per la borsa statunitense, penalizzata dalla debolezza diffusa dei titoli legati alle materie prime, i cui prezzi sono in netto ribasso quest’oggi. Pesano inoltre i dubbi sulla durata e la forza della ripresa economica e le prospettive di una stagione trimestrale deludente.

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I prezzi del petrolio sono temporaneamente scivolati sui minimi di cinque settimane, sotto quota $64 al barile, con gli investitori che preferiscono mantenere ancora un approccio cauto in attesa di ricevere qualche dettaglio piu’ chiaro sulle prospettive di ripresa economica, in particolare dopo la serie di dati macro deludenti giunti la settimana scorsa. In avvio i titoli Exxon Mobil cedono il 2.5% circa, mentre le azioni Alcoa scambiano in flessione di oltre il 4%.

Mercoledi’ il gigante dell’alluminio sara’ la prima delle 30 aziende componenti del Dow Jones a riportare i conti fiscali del secondo trimestre. Centinaia di altre societa’ diffonderanno i risultati nel corso delle prossime quattro settimane. Secondo le stime degli economisti, lo scorso trimestre gli utili sarebbero nel complesso scesi e cosi’ sara’ anche per i tre mesi che si concluderanno a settembre, allungando la serie di cali a ben nove trimestri.

Quest’oggi in agenda macro e’ previsto l’aggiornamento di giugno dell’indice ISM del settore dei servizi, che secondo le previsioni potrebbe mostrare una contrazione per il nono mese consecutivo.

In un’intervista rilasciata all’emittente statunitense ABC, il vice presidente Joe Biden ha detto che l’amministrazione Obama ha “interpretato male l’economia” quando ha previsto che il tasso di disoccupazione avrebbe toccato al massimo l’8% se il Congresso avesse varato misure di rilancio economico pari a $787 miliardi. Secondo i dati diffusi dal Dipartimento del Lavoro il 2 luglio, lo scorso mese il tasso di disoccupazione ha raggiunto il 9.5%.

In ambito di notizie societarie, il colosso minerario Rio Tinto vendera’ il suo business Usa di imballaggio a Bemis per $1.2 miliardi in contanti e azioni. I titoli cedono il 5% all’interno di un settore in netto ribasso. PepsiCo intanto ha annunciato che conta, insieme con il suo partner Pepsi Bottling Group, di investire $1 miliardo in in Russia nell’arco di tre anni, per finanziare programmi di espansione della capacita’ manifatturiera e di distribuzione.

Nel frattempo e’ arrivato il si del tribunale fallimentare alla vendita degli asset di General Motors alla nuova societa’ che sara’ guidata dal governo, rimuovendo quello che sarabbe stato un impedimento notevole agli sforzi della casa automobilistica di uscire in fretta dalla fase di amministrazione controllata.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico i futures con consegna agosto sono in flessione di $2.60 a $64.13 al barile. Sul valutario, l’euro scambia in flessione nei confronti del dollaro, attestandosi a quota 1.3914. Cede terreno l’oro, a $922.20 (-$8.80) l’oncia. In contrazione i prezzi dei Titoli di Stato Usa: il rendimento sul benchmark decennale e’ salito al 3.5100% dal 3.4950% di giovedi’ scorso.