WALL STREET: ANCORA VENDITE SULL’AZIONARIO

18 Giugno 2008, di Redazione Wall Street Italia

I listini americani continuano a trattare in territorio negativo a meta’ giornata (controlla la performance in tempo reale). Le ultime, deludenti trimestrali societarie hanno incrementato i timori su un proseguimento del rallentamento economico. Il nuovo ritracciamento del petrolio dai massimi non e’ sufficiente a riportare gli acquisti sull’azionario.

Prima dell’apertura, il corriere internazionale FedEx (FDX) ha riportato utili di 2 centesimi inferiori al consensus, a causa degli elevati costi del carburante. La societa’, ritenuta un po’ la cartina di tornasole dell’economia, ha anche rivisto al ribasso l’outlook sul primo trimestre e sull’intero anno fiscale 2009. L’azione cede il 2.80%.

Nel comparto finanziario, Morgan Stanley (MS) ha riportato utili di 3 centesimi superiori alle attese (comunque dimezzati rispetto allo scorso anno), non ha pero’ rispettato le stime sui ricavi. Il titolo cede il 3.40%, ma nei minuti iniziali e’ arrivato a segnare una perdita del 6%, trascinando al ribasso l’intero comparto (XLF -1.22%), gia’ indebolito dall’allarme sulla crisi del credito lanciato ieri da Goldman Sachs (GS).

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Nel comparto energetico, il petrolio sta continuando a cedere terreno. Al momento i futures con scadenza luglio sono in ribasso di $1.83 a $132.18 al barile. Nell’ultima settimana le scorte sono diminuite in misura inferiore delle attese. L’intervento di Bush, sulla necessita’ di un intervento del Congresso mirato all’aumento di produzione interna, ha contribuito a frenare la corsa del petrolio.

La rottura della barriera dei $130 nei giorni scorsi ha sollevato serie preoccupazioni tra gli operatori, intimoriti da un eccessivo incremento dell’inflazione che potrebbe presto spingere la Federal Reserve ad adottare una politica monetaria restrittiva. I prezzi delle commodities continuano a salire vertiginosamente, a nuovi massimi. I futures su grano e soia continuano a trattare in forte rialzo. Le inondazioni avvenute negli ultimi giorni nella zona occidentale del Paese hanno distrutto numerose piantagioni: inevitabile il balzo dei prezzi.

A livello settoriale le migliori performance sono segnate dai comparti: Coal & Consumable Fuel +3.2%, Homebuilding +2.9%, Railroads +2.7%, Trucking +1.5%, e Health Care Facilities +1.4%. Tra i piu’ forti ribassi: Automobile Manufacturers -5.2%, Tires & Rubber -3.9%, Regional Banks -3.8%, Autoparts & Equipment -3.2%, e Oil & Gas Refining & Marketing -2.9%.

Alle 12.20 EDT il volume di scambio e’ di 454 milioni di pezzi al NYSE e 775 milioni al Nasdaq. I titoli in rialzo contro quelli in ribasso sono 746 a 2224 al Nyse e 789 a 1914 al Nasdaq. I nuovi massimi contro i nuovi minimi delle ultime 52 settimane sono: 16 a 107 al NYSE e 12 a 122 al Nasdaq.

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