WALL STREET: ANCORA VENDITE A CAUSA DEL GREGGIO

di Redazione Wall Street Italia
21 Settembre 2005 16:00

Avvio di seduta negativo per i listini americani, che estendono le perdite di martedi’ spinti al ribasso dai nuovi aumenti dei prezzi energetici. Il Dow Jones cede lo 0.36% a 10444, l’S&P500 lo 0.36% a 1216 e il Nasdaq lo 0.56% a 2119.

Anche oggi a pesare sui mercati azionari Usa e’ il petrolio, tornato a salire nonostante le recenti aperture dell’Opec per un aumento della produzione di due milioni di barili al giorno.

A spingere il greggio sono le preoccupazioni sull’uragano Rita, passato nella categoria 4 (almeno 131 miglia all’ora), che minaccia di colpire le aree del Golfo del Messico in cui sono situati molti impianti di estrazione e raffinazione. Il prezzo del greggio in questo momento e’ in aumento di $1.85 a $68.05 al barile.
Molto attesi sono i dati settimanali sulle scorte di greggio, in calendario alle 16:30 ora italiana.

L’aumento dei prezzi energetici rappresenta una minaccia sia per la crescita dell’economia, attraverso gli effetti su costi aziendali e consumi delle famiglie, sia per le implicazioni di un aumento dell’inflazione. La possibilita’ che si inneschino spirali inflazionistiche martedi’ ha indotto la Federal Reserve ad alzare di nuovo i tassi d’interesse, nonostante alcuni segnali di rallentametno economico e nonostante le difficolta’ dovute danni del katrina.

Sul fronte societario, buone nel complesso le notizie sugli utili. La societa’ di costruzioni Lennar Corp ha annunciato che per il terzo trimestre gli utili trimestrali saranno superiori al consensus di Wall Street. Gli ordini di nuove case, ha dichiarato l’azienda, continuano a salire nonostante gli aumenti dei tassi d’interesse e le preoccupazioni sulla fine del boom del settore.

Nettamente superiori alle attese anche i profitti realizzati dalla banca d’affari Morgan Stanley e dal corriere internazionale FedEx. La societa’ di cosmetici Avon Products ha pero’ tagliato le previsioni sugli utili, citando le vendite deboli e gli effetti del Katrina.

La National Retail Federation ha avvertito che le vendite retail Usa della stagione delle festivita’ (Thanksgiving e Natale) probabilmente non saliranno al livello dell’anno scorso a causa dell’aumento dei prezzi energetici e della situazione negativa del sentiment delle famiglie.

Per quanto riguarda il settore hi-tech, positivi i dati sull’andamento delmercato delle infrastrutture per semiconduttori. Nel mese di agosto il rapporto ordinativi/fatturato e’ salito sopra l’unita’ per la prima volta in un anno.

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Sugli altri mercati, sono in rialzo i titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ al 4.19% contro il 4.24% della chiusura di martedi’. L’oro guadagna $1.9 a $471.9 e l’euro viene scambiato a 1.2227 contro il dollaro.