Wall Street: ancora una seduta sì grazie a Cina e Siria

10 Settembre 2013, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Chiusura in rialzo per la Borsa Usa sulla scia del rientro delle tensioni in Siria e delle buone indicazioni arrivate dal fronte macroeconomico della Cina. Focus sulla produzione industriale, balzata ad agosto +10,4% su base annua, e le vendite al dettaglio, balzate del 13,4%.

In chiusura, il Dow Jones guadagna lo 0,85% a 15.191 punti, resiste il Nasdaq in salita dello 0,02% a 3.729 punti mentre lo S&P 500 avanza per la sesta seduta di fila dello 0,74% a 1.684 punti.

Dopo due giorni consecutivi in corsa, i prezzi dei Treasury tornano a cedere terreno spingendo al rialzo i rendimenti. Pesa l’asta in calendario da 31 miliardi di dollari di titoli a tre anni, che sara’ seguita domani da quella per 21 miliardi di titoli a 10 anni e dopodomani di titoli a 30 anni per 13 miliardi. Il decennale vede rendimenti al 2,957%. Il titolo a tre mesi si trova allo 0,02%. Questo l’andamento delle altre scadenze: Titoli a 2 anni, rendimento in rialzo allo 0,455% Titoli a 5 anni, rendimento in aumento all’1,759% Titoli a 30 anni, rendimento in crescita al 3,889%

“Il miglioramento della domanda globale aiuterà sicuramente la ripresa – ha commentato Nils Rosendahl, analista senior presso Nordea Markets di Stoccolma – Abbiamo una visione positiva anche sugli Stati Uniti. I dati dovrebbero continuare ad attestarsi al di sopra delle attese, dunque crediamo che i mercati dovrebbero resistere fino alla fine dell’anno”.

Lo S&P 500 è salito alla vigilia per la quinta sessione consecutiva – la fase rialzista più duratura in quasi due mesi – mentre il Dow Jones ha segnato il guadagno più forte in due mesi.

Cambia intanto la composizione del
Dow Jones. A partire dal prossimo lunedì Goldman Sachs, Nike e Visa faranno il loro ingresso nel Dow Jones Industrial Average, prendendo il posto Alcoa, Bank of America e Hewlett-Packard, che verranno rimosse dall’indice americano.

A livello societario, cresce l’attesa per il lancio dei nuovi iPhone, ma Apple sembra prendersi una pausa dopo la corsa degli ultimi giorni (-0,2,3%). Urban Outfitters (-8,87%) ha fatto scattare i cosi’ detti circuit breaker a causa dell’amplio calo del titolo. Goldman Sachs (+2,97%), Visa (+2,33%) e Nike (+1,9%) festeggiano l’ingresso sul Dow Jones a partire dalla fine della seduta del prossimo 20 settembre.

Venti di guerra sembrano smorzarsi: il Congresso Usa ha rinviato la decisione sull’intervento militare, previsto per la giornata di domani. Oggi Barack Obama parlerà alla nazione sul tema Siria; diverse le interviste che il presidente americano sta rilasciando per perorare la causa di un attacco contro il regime di Damasco.

Detto questo, Obama sarebbe pronto a trattare con la Russia, dopo che il governo di Assad ha accettato la proposta russa, annunciata dal ministro degli esteri, Serghiei Lavrov, di consegnare il proprio arsenale chimico alla comunità internazionale.

ALTRI MERCATI – In ambito valutario, euro +0,02% a $1,3256; dollaro/yen +0,72% a JPY 100,29; euro/franco svizzero +0,25% a CHF 1,2389. Euro/yen +0,75% a JPY 132,93.

Sui mercati delle commodities, i futures petrolio -2,34% a 106,96 dollari al barile;
quotazioni oro -1,57% a $1.364,60.