WALL STREET ANCORA DA RECORD, DOW A -38 DA 13000

20 Aprile 2007, di Redazione Wall Street Italia

Un’altra seduta record per gli indici americani, spinti dal flusso di trimestrali positive che hanno decisamente battuto le attese degli analisti su quella che era stat definita una stagione degli utili deludente. Il Dow Jones, che ha aggiornato il record storico, ha chiuso in rialzo dell’1.20% a 12961, l’S&P500 ai massimi di sei anni e mzzo, e’ salito dello 0.93% a 14894, il Nasdaq, ai migliori livelli di sei anni, ha guadagnato lo 0.84% a quota 2526.

L’indice industriale e’ in rialzo del 3.8% dall’inizio dell’anno, l’S&P500 del 4.5%, il listino tecnologico e’ avanzato del 4.6% da gennaio: gran parte del rialzo si e’ materializzato nell’ultimo mese, nonostante gli ultimi incicatori macroeconomici sembrano puntare ad un ulteriore rallentamento della crescita economica nei prossimi mesi.

A sostenere il Dow Jones, che ha toccato un massimo intraday di 12950.44 nell’arco delle contrattazioni, sono state le buone prove di alcune blue chip che hanno diffuso i bilanci in mattinata. Tra queste, in evidenza il colosso delle carte di credito American Express ([[AXP]]) e la conglomerata industraile Honeywell ([[HON]]), i cui titoli sono avanzati di oltre il 3%. In rialzo di quasi il 5% la societa’ leader nei macchinari da costruzione Caterpillar ([[CAT]]), che ha riportato profitti in calo rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, ma comunque migliori delle attese; la societa’ ha inoltre rivisto al rialzo l’outlook sui prossimi trimestri.

In ribasso il re dei fast food McDonald’s ([[MCD]]) che dopo aver diffuso una trimestrale in linea col consensus ha annunciato di dover affrontare dei costi nel prossimo trimestre legati alle operazioni di franchise nell’America Latina. In calo anche la casa farmaceutica Pfizer ([[PFE]]), costretta a tagliare le stime sul prossimo trimestre a causa della perdita del brevetto sul Norvasc (secondo prodotto dell’azienda in termini di vendite).

A sostenere il comparto tecnologico ci ha pensato il colosso Internet Google ([[GOOG]]), che ha riportato un balzo del 69% dei profitti ad un nuovo record superiore ad $1 miliardo. Il titolo sale del 2.80%. Buona anche la trimestrale di Xerox ([[XRX]]), anche questa rivelatasi migliore delle attese. Non e’ riuscita a conservare i rialzi iniziali, invece, la societa’ di chip Advanced Micro Devices ([[AMD]]) che, dopo aver comunicato una perdita nell’ultimo trimestre, ha annunciato di aver avviato un nuovo piano di ristrutturazione mirato ad una significativa riduzione dei costi.

L’ondata di acquisti giornalieri ha interesato, oltre che i mercati americani, anche quelli asiatici ed europei. Lo Shanghai Composite cinese ha effettuato un rally del 4% dopo essere scivolato del 4.5% nella seduta di ieri; l’indice pan-europeo Dow Jones Stoxx 600 e’ salito di oltre un punto percentuale.

In assenza di importanti dati macroeconomici, gli operatori hanno avuto l’opportunita’ di concentrare l’attenzione anche sugli interventi del Segretario del Tesoro Usa Paulson, che ha definito l’economia statunitense ancora “robusta”, citando il raggiungimento di un punto di “bottom” del comparto immobiliare.

Il governatore del consiglio della Federal Reserve Mishkin ha inoltre affermato che nonostante l’attuale incertezza sull’outlook economico, non e’ necessario al momento effettuare dei cambiamenti in materia di politca monetaria.

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Nel comparto energetico, il petrolio ha recuperato parte del terreno ceduto negli ultimi giorni, dopo i forti cali delle ultime sedute. I futures con consegna maggio sono saliti di $1.55 a $63.38 al barile.

Sul valutario, l’euro e’ risultato in leggero calo rispetto al dollaro. Nel tardo pomeriggio di venerdi’ a New York il cambio tra le due valute e’ di 1.3590. In progresso di $7.50 l’oro a quota $695.80 all’oncia. Invariati i titoli di Stato Usa: il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ rimasto fermo al 4.67%.