WALL STREET, ANALISI SENTIMENT DEL MERCATO

3 Novembre 2009, di Redazione Wall Street Italia

(WSI) – Tentativi di stabilizzazione e rimbalzo dei listini, dopo le forti vendite della scorsa ottava. Come evidenziato nelle scorse settimane, il raggiungimento degli obiettivi del bear market rally iniziato a marzo 2009 (i livelli di fine settembre-inizio ottobre 2008) ha provocato un crescente peggioramento del profilo rischio-rendimento, che ha portato ad un veloce movimento correttivo (-6/7% dai massimi). La discesa è stata accompagnata, come previsto, da un tentativo di rimbalzo del dollaro contro euro e da un balzo del Vix che si è spinto al di sopra del Vxn ed oltre la soglia di guardia a quota 30.

Dai picchi a 10100 il Dow Jones Industrial è scivolato verso 9750 (marginalmente perforato). Sono possibili rimbalzi ma il tono rimane molto debole finché l’indice staziona sotto 9970, col rischio di una successiva prosecuzione della discesa (segnale sotto 9750) a testare il supporto critico a 9500. Chiusure sotto tale livello provocherebbero una veloce discesa verso il forte supporto in area 9100/280, con estensioni verso l’area 8700/800, dove comunque dovrebbero esserci ordini in acquisto. Gli acquisti riprenderebbero sopra 10100, con obiettivo 10350.

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Dai massimi a 1100,15 lo S&P500 è velocemente sceso a testare il forte supporto a 1040 (marginalmente perforato). Sono possibili rimbalzi ma il tono rimane molto debole finché l’indice staziona sotto 1070, col rischio di una prosecuzione della discesa (segnale sotto 1040) a testare il forte supporto a 1015, la cui rottura provocherebbe una veloce discesa a 995, con estensioni verso il supporto critico a 975, dove comunque dovrebbero esserci ordini in acquisto. Il tono migliorerebbe sopra 1075, ma gli acquisti riprenderebbero solo su chiusura settimanale sopra 1100 (prematuro).

Dai massimi a ridosso della resistenza chiave a 2200 anche il Nasdaq Composite è ripiegato velocemente, spingendosi al test del forte supporto a 2040. Sono possibili rimbalzi ma il tono rimane molto debole finché l’indice staziona sotto 2100, col rischio di una successiva perforazione di 2040 ed una veloce discesa con obiettivo 1965 ed estensioni verso il supporto critico a 1925, dove dovrebbero comunque esserci ordini in acquisto. Il tono migliorerebbe sopra 2100/50, ma gli acquisti riprenderebbero solo su chiusure settimanali sopra 2200 (prematuro).

La tenuta dei minimi di inizio ottobre (i livelli in fase di test) è essenziale: anche se una correzione marcata appare improbabile, gli indici rimangono in una situazione di vulnerabilità, e non si può escludere una “seconda gamba” correttiva di ampiezza analoga a quella verificatasi la scorsa settimana (solo il superamento delle resistenze sopra-indicate minimizzerebbe tale rischio). In tal caso gli indici potrebbero velocemente ridiscendere verso i minimi toccati a ridosso di Ferragosto, dove sono comunque attesi ordini in acquisto. Un segnale di forte nervosismo si avrebbe invece in caso di una stabilizzazione del Vix sopra quota 30 e quindi col superamento della resistenza critica in area 33-34,60 (al momento ancora poco probabile). Un nuovo segnale distensivo si avrebbe invece su discese sotto 24,75 (conferma sotto 22,85). In ottica intermarket il quadro migliorerebbe in caso di risalite di Euro/dollaro sopra 1,4900.

Pur non escludendo una ripresa del rimbalzo con nuovi massimi entro fine anno (un 5-10% al di sopra dei picchi del 21 ottobre), le discese della scorsa settimana ci hanno dato un’anticipazione di come siano veloci i realizzi rispetto ai rialzi: poche sedute di vendite hanno riportato gli indici sui livelli di inizio ottobre. Prudenza rimane quindi la parola d’ordine anche per le prossime ottave, con priorità la difesa degli utili accumulati negli ultimi 6-7 mesi.

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*Questo documento e’ stato preparato da Maurizio Milano, resp. Analisi Tecnica Gruppo Banca Sella ed e’ rivolto esclusivamente ad investitori istituzionali ovvero ad operatori qualificati, così come definiti nell’art. 31 del Regolamento Consob n° 11522 del 1° luglio 1998 e successive modifiche ed integrazioni. Le analisi qui pubblicate non implicano responsabilita’ alcuna per Wall Street Italia, che notoriamente non svolge alcuna attivita’ di trading e pubblica tali indicazioni a puro scopo informativo. Si prega di leggere, a questo proposito, il disclaimer ufficiale di WSI.