WALL STREET: ALTRO CHE SELL IN MAY, S&P500 SOPRA 1500

3 Maggio 2007, di Redazione Wall Street Italia

Wall Street non da alcun segnale di affaticamento e continua a spingersi ininterrottamente al rialzo. Il Dow Jones e’ cresciuto dello 0.23% a 13241, l’S&P500 dello 0.43% a 1502, il Nasdaq ha guadagnato lo 0.30% a 2565. L’indice industriale e’ avanzato in 22 delle ultime 25 sedute segnando la piu’ lunga serie di rialzi dal lontano 1929 (data in verita’ infausta). L’indice S&P500 ha chiuso per la prima volta sopra la soglia psicologica dei 1500 punti: non accadeva dal settembre 2000. Altro che “sell in May”…

A fare da volano agli acquisti sono stati gli ultimi dati macroeconomici che hanno evidenziato una crescita della produttivita’ e un affievolimento delle pressioni inflazionistiche. Incoraggiante anche la dinamica nel comparto del lavoro dopo che nella giornata di ieri l’indice ADP, relativo al settore privato, aveva mostrato la piu’ bassa crescita degli ultimi quattro anni. E venerdi’ sara’ pubblicato il rapporto occupazionale che dovrebbe mostrare la creazione di 100 mila nuovi posti di lavoro nel comparto non agricolo. Aspettative fredde, quindi, in raffronto ai 180.000 nuovi posti di lavoro creati dall’economia Usa in aprile.

Il dato sara’ un market-mover cruciale e trader e banche d’affari non aspettano altro per riposizionarsi. Se ci sara’ una “sorpresa positiva”, l’azionario potrebbe mettere a segno un altro rally e i bond un sell off. Gli operatori aspettano di capire poi quali saranno i prossimi passi della Federal Reserve in tema di tassi (per le stime Fed: leggi qui).

Tornando alla cronaca macro di giovedi’, nel primo trimestre la produttivita’ negli Usa e’ cresciuta a sopresa dell’1.7% contro lo 0.8% stimato dagli analisti; il costo unitario del lavoro e’ salito di un modesto +0.6%, nettamente in ribasso rispetto alle attese. Il fatto ha sollevato il sentiment degli operatori, molto incerti prima della diffusione dei dati. Positivo anche il contributo delle richieste di sussidio da parte dei senza lavoro, sceso di 21 mila unita’ a quota 305 mila. Migliore della attese anche l’indice ISM relativo al comparto dei servizi, balzato a 56 punti, oltre il consensus.

Tra le societa’ che hanno diffuso le trimestrali in mattinata, profitti in calo, ma numeri migliori delle attese per CBS ([[CBS]]), mentre l’energetica Royal Dutch Shell ha riportato un sorprendente aumento degli utili. Real Networks ([[RNWK]]) ha riportato una crescita del 60% dell’EPS; il Board ha inoltre dato l’ok per un programma di riacquisto di azioni proprie. Notizie positive anche per la societa’ di software Symantec ([[SYMC]]), cresciuta del 4.84% dopo aver rivisto al rialzo l’outlook sul prossimo anno fiscale.

Non sembrano finire, invece, i guai per il colosso dell’auto General Motors ([[GM]]) che ha riportato un calo del 90% dei profitti a causa del brutto periodo attraversato dal braccio finanziario GMAC, incappato nel ciclone dalla crisi dei mutui “subprime”. Il titolo e’ arretrato del 5.55%.

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Sugli altri mercati, nel comparto energetico il petrolio ha continuato sulla strada dei ribassi. I futures con consegna giugno sono arretrati di 53 centesimi $63.15 al barile.

Sul valutario, euro in calo rispetto al dollaro. Nel tardo pomeriggio di giovedi’ a New York il cambio tra le due valute e’ di 1.3559. In progresso di $9.30 l’oro a quota $684.40 all’oncia. In calo i titoli di Stato Usa: il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ salito al 4.6740% dal 4.654% di mercoledi’.

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