WALL STREET ALLE CORDE, SELL SU TUTTI I FRONTI

11 Luglio 2008, di Redazione Wall Street Italia

Continuano a prevalere con forza le vendite sul comparto azionario statunitense (controlla la performance in tempo reale). Il Dow Jones e’ scivolato al di sotto della soglia degli 11000 punti ad un certo punto della seduta, un evento che non si verificava da due anni. E’ ancora una volta la debolezza del comparto finanziario a trascinare al ribasso i listini. I titoli dei due colossi paragovernativi di mutui ipotecari Fannie Mae e Freddie Mac sono arrivati a registrare perdite intraday del 50%, ma al momento hanno ristretto il ribasso a circa -30%.

Il Segretario al Tesoro Usa Henry Paulson ha affermato che il governo continuera’ a supportare le due aziende ma che non e’ in programma alcun piano di salvataggio che possa definitivamente eliminare il rischio di bancarotta per le societa’. Il rischio di insolvenza a causa della crisi subprime ha seriamente messo in difficolta’ le due aziende che hanno iniziato a cedere visibilmente terreno gia’ dall’inizio della settimana, quando un cambiamento nelle pratiche contabili ha costretto le societa’ ad annunciare un’emissione di azioni superiore al previsto per far fronte alle perdite. Tutto il settore finanziario risente della situazione: Lehman Brothers perde -19%, Merrill Lynch (MER) arretra del 6%, Wachovia (WB) perde quasi il 13%.

Al alimentare le vendite e’ anche il nuovo record del petrolio, schizzato oltre i $147. Un’esercitazione con aerei da guerra effettuata in Israele ha intensificato le tensioni su un possibile attacco nei confronti dell’Iran, il cui governo continua imperterrito nello sviluppo del programma nucleare. Il fatto ha spinto il greggio ad un massimo di $147.27 al barile, in rialzo di oltre $6 rispetto alla chiusura di ieri. Al momento i futures con consegna agosto segnano un progresso di $2.69 a $144.34.

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I numeri sui prezzi alle importazioni hanno evidenziato un’accelerazione dell’inflazione negli ultimi mesi causata dall’incremento delle componenti energetiche. Si e’ ristretto invece il deficit della bilancia commerciale Usa. In lieve rialzo il dato sulla fiducia dei consumatori, migliore delle attese degli analisti, ma comunque sempre vicino ai minimi di 28 anni.

Tra le altre notizie societarie, la conglomerata industriale General Electric (GE) ha riportato nell’ultimo trimestre un calo del 6% dei profitti. Annunciata la vendita della divisione giapponese dei prestiti al gruppo Shinsei per un corrispettivo di $5.4 miliardi. Proprio ieri l’azienda ha anche dichiarato l’intenzione di uno spinoff del business industriale.

Nel comparto finanziario, Citigroup (C) ha raggiunto un accordo per la cessione del business delle operazioni retail tedesche alla francese Credit Mutuel per $7.7 miliardi. Tra i titoli hi-tech, riflettori puntati su Apple (AAPL) in occasione del lancio internazionale del nuovo iPhone 3G.

A livello settoriale le migliori performance sono segnate dai comparti: Brewers +7.0%, Gold +2.9%, Coal & Consumable Fuel +1.3%, Construction & Engineering +1.1%, e Diversified Metals & Mining +1.1%. Tra i piu’ forti ribassi: Thrifts & Mortgages -15.0%, IT Consulting & Services -7.7%, Health Care Technology -7.1%, Multiline Insurance -6.6%, e Department Stores -6.0%.

Alle 12.30 EDT il volume di scambio e’ di 646 milioni di pezzi al NYSE e 864 milioni al Nasdaq. I titoli in rialzo contro quelli in ribasso sono 611 a 2447 al Nyse e 775 a 1970 al Nasdaq. I nuovi massimi contro i nuovi minimi delle ultime 52 settimane sono: 8 a 365 al NYSE e 1 a 186 al Nasdaq.

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