Wall Street al tappeto con dati macro ma sopra i minimi intraday

19 Agosto 2010, di Redazione Wall Street Italia

Una serie di dati macro deludenti ha messo al tappeto Wall Street che riesce pero’ a non chiudere sui minimi toccati nel corso della seduta, quando il Dow Jones era arrivato a perdere 200 punti.

Il Dow segna -1.39% a 10271.14 (-144.40 punti), il Nasdaq flette dell’1.66% a 2178.85 (-36.85 punti), l’S&P 500 perde l’1.70% a 1075.53 (-18.63 punti).

A livello settoriale, sul fondo le banche seguite da industriali e risorse di base (con flessioni superiori al 2%). Energetici giu’ dell’1.6% circa mentre i tecnologici lasciano sul terreno l’1.15%. Male anche le utilities.

Il peggioramento dell’umore degli operatori e’ legato, in ordine di tempo, alla pubblicazione del dato relativo alle richieste settimanali di sussidi di disoccupazione inaspettatamente salito a 500000. Alle 16:00 fari su Superindice e Philadelphia Fed. Dato peggiore dal luglio 2009 per l’indice Philadelphia Fed. Cresce, ma meno del previsto, il Superindice

Nuovi avvertimenti sulle condizioni dell’economia americana sono arrivati da alcuni esponenti delle varie divisioni della Federal Reserve. Secondo il presidente di quella con sede a St. Louis James Bullard, se il calo dell’inflazione dovesse accentuarsi la Fed dovra’ procedere all’acquisto di ulteriori titoli di stato americani. “L’outlook resta positivo” ha pero’ assicurato.

Non la pensano allo stesso modo gli analisti di Jp Morgan che, secondo CNBC, hanno tagliato le stime di crescita del Pil Usa per la seconda parte dell’anno. Per il quarto trimestre, in particolare, il dato e’ visto a +2% dal +3% precedentemente indicato.

A livello societario si segnala il balzo di McAffe dopo che Intel ha messo sul piatto $7.7 miliardi per comprare la societa’ in contanti, a un premio del 60%.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico i futures sul petrolio con consegna settembre (da domani la scadenza sara’ a ottobre), hanno perso $0.99 a $74.43. Il derivato con scadenza agosto dell’oro e’ avanzato dello 0.15% (+$1.80) a $1233.20 Sul fronte valutario l’euro ha perso lo 0.25% a quota $1.2820. Quanto ai Treasury, i prezzi del benchmark decennale salgono con il rendimento che scende al 2.5790 dal 2.6410% di ieri.