Wall Street al palo, la Fed preferisce le scadenze lunghe

29 Ottobre 2010, di Redazione Wall Street Italia

Dopo due ore e mezzo di contrattazione Wall Street resta sul chi va la’. La debolezza degli indici e’ dimostrata anche dall’andamento dei settori: frazionali ribassi per industriali, banche ed energetici (-0.2%), peggio va all’health care (-0.45%) sulla parita’ i tecnologici, timidi rialzi per risorse di base (+0.2%) e tlc. Battono tutti le utilities (+0.85%), che si confermano il settore difensivo per eccellenza.

Il mercato continua a essere deluso su due fronti:

– il rialzo del 2% del Pil Usa del terzo trimestre (il dato preliminare odierno e’ in linea alle attese) non e’ sufficiente per credere in una ripresa convincente dell’economia (anche perche’ nel primi tre mesi dell’anno l’icremente era stato del 3.7%). Non mancano gli ottimisti cosi’ come i contrarian che per l’anno prossimo hanno stime piu’ caute sugli Stati Uniti.

– il piano di allentamento monetario che tutti danno per scontato potrebbe essere annunciato il prossimo 3 novembre da parte della Fed, che sembra piu’ propensa a comprare Titoli di stato Usa per un importo molto piu’ contenuto di quanto sperato dagli operatori. Secondo Goldman Sachs, la Banca Centrale americana la includera’ nel programma anche bond trentennali, mentre secondo i trader dovrebbe concentrarsi su quelli decennali (benchmark del settore) o quelli con scadenza a termine ancora piu’ breve.

L’agenda macro ha per altro fornito dati contrastanti:

– Sopra le attese il Chicago PMI del mese di ottobre

– Sotto le stime il risultato preliminare della fiducia dei consumatori del mese in corso. Si tratta dei minimi da 11 anni

Sul fronte societario si segnalano le seguenti trimestrali:

– Estee Lauder (EL, +12.45% a $72.43), produttore di prodotti per la bellezza di fascia alta, ha registrato nel primo trimestre fiscale profitti in rialzo del 36% a $191.1 milioni. Vendite in rialzo del 14% a $2.09 miliardi. Alzato l’outlook.

– Merck (MRK, -2.11% a $36.16), gruppo farmaceutico, ha messo a segno un calo del 90% degli utili nel terzo trimestre a $341.6 milioni, pari a $0.11 per azione. Senza spese legali, costi di ristrutturazione e altre voci Merck vede l’Eps a $0.85.

– Chevron (CVX, -1.95% a $82.79), colosso petrolifero, ha risentito della moratoria sulle trivellazioni del greggio: gli utili per azione sono stati pari nel terzo trim estre fiscale a $1.87 contro $1.72 dello stesso periodo dell’anno prima. Per quanto in rialzo, il dato ha deluso le attese del mercato che erano per un Eps di $2.15

Sugli altri mercati, nel comparto energetico, i futures sul petrolio con consegna dicembre sono in calo dello 0.82% a quota $81.51 il barile. Il derivato con scadenza dicembre dell’oro segna un +0.45% a $1348.50 l’oncia. Sul fronte valutario l’euro cede lo 0.28% a quota $1.3891. Quanto ai Treasury, il rendimento del decennale e’ pari al 2.6170% dal 2.6610% di ieri.