WALL STREET A DUE VELOCITA’, AVANZA L’HI-TECH

21 Settembre 2009, di Redazione Wall Street Italia

Gli indici azionari americani hanno archiviato la seduta contrastati. Il Dow Jones ha ceduto lo 0.42% a 9778, l’S&P500 lo 0.34% a 1064, il Nasdaq ha guadagnato lo 0.24% a 2138. A frenare gli indici dopo la corsa dei giorni scorsi e’ stato il tentativo di rimbalzo del dollaro e qualche presa di profitto. La continuazione delle operazioni societarie nel comparto hi-tech e il buon dato sull’attivita’ manifatturiera non sono stati sufficienti a far proseguire con convinzione gli acquisti anche se hanno permesso ai listini di risollevarsi dai minimi giornalieri.

Gli analisti hanno comunque speso parole positive sul movimento odierno. Con il mercato in rialzo del 50% negli ultimi sei mesi, una pausa e’ salutare. “Questo e’ cio’ che dovrebbe accadere, da non associare necessariamente ad una correzione dagli attuali livelli” afferma Jordan Smyth, managing director di Edgemoor Investment Advisors.

Nell’ultimo mese il Superindice economico e’ salito dello 0.6%, risultando leggemrente inferiore alle attese, confermando comunque il quinto rialzo consecutivo. La scorsa settimana il presidente della Federal Reserve Ben Bernanke aveva parlato di una possibile conclusione della fase recessiva per l’economia statunitense.

In settimana la Banca Centrale americana si riunira’ per la decisione sui tassi d’interesse. E’ ampiamente attesa una conferma dell’attuale livello prossimo allo zero, ma gli operatori cercheranno alcune indicazioni sulla tempistica relativa all’innalzamento del costo del denaro, una mossa ritenuta necessaria per frenare le pressioni inflative nei prossimi mesi.

Il recupero del dollaro nei confronti delle principali valute ha originato una serie di vendite sui comparti energetico e delle materie prime. Le commodities sono prezzate in dollari, ed un apprezzamento del biglietto verde le rende meno appetibili agli occhi degli investitori stranieri. I futures con scadenza ottobre sul petrolio hanno ceduto $2.33 a $69.71, quelli con consegna dicembre sull’oro sono arretrati di $5.40 a $1004.90 l’oncia.

Tra le singole performance, pesante Dell, dopo che la seconda maggiore societa’ americana di PC ha annunciato l’acquisto di Perot Systems per $3.9 miliardi in contanti equivalenti a $30 per azione, ovvero un premio del 70% rispetto alla chiusura di venerdi’. I titoli PER hanno effettuato un balzo del 65%. Vendite anche su Lennar, dopo che la costruttrice edilizia ha annunciato una perdita trimestrale praticamente raddoppiata rispetto allo scorso anno. Per tutti i dettagli sui titoli aggressivi in fase di continuazione del rialzo e difensivi in caso di volatilita’ e calo degli indici, accedi alla sezione INSIDER. Se non sei abbonato, fallo ora: costa meno di 1 euro al giorno, provalo.

Sugli altri mercati, sul valutario, l’euro ha ritracciato nei confronti del dollaro a quota $1.4650. In calo i Titoli di Stato Usa: il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ salito al 3.4870% dal 3.4740% di venerdi’.