WALL STREET A DUE VELOCITA’: ANCORA GIU’ IL NASDAQ

18 Gennaio 2007, di Redazione Wall Street Italia

Avvio di seduta contrastato per gli indici americani, con il comparto tecnologico ancora in rosso a causa delle deludenti stime emesse da Apple per il prossimo trimestre. I numerosi dati macro annunciati in mattinata non hanno avuto l’effetto di dare una direzione precisa ai listini, mentre molti operatori sono in attesa del discorso del presidnete della Federal Reserve, Ben Bernake, da cui si spera potranno emergere nuove indicazioni sul corso dei tassi. Il Dow Jones avanza dello 0.10% a 12589, l’S&P500 dello 0.09% a 1431, il Nasdaq e’ in ribasso dello 0.30% a 2471.

Dopo il dato sui prezzi alla produzione, diffuso nella giornata di ieri, che ha segnalato un avanzamento delle pressioni inflazionistiche, in mattinata il dato sul CPI non ha influito particolarmente sulle contrattazioni, in quanto privo di sorprese: l’indicatore a dicembre e’ salito dello 0.5%, guidato al rialzo dai prezzi della benzina e del tabacco, risultando pressocche’ in linea con le attese. Anche il dato “core” ha rispettato il consensus, avanzando dello 0.2% e portando il tasso annuale al 2.6% per il 2006.

Incoraggianti i dati giunti dal comparto immobiliare, con i nuovi cantieri edili risultati in progresso per il secondo mese consecutivo, associati, ad un incremento delle licenze di costruzione. Bene il comparto del lavoro: la scorsa settimana le richieste di sussidio da parte dei senza lavoro sono diminuite di 9 mila unita’ a quota 290 mila.

Nelle prossime ore saranno disponibili anche gli ultimi dati sul Philadelphia Fed, senza trascurare il comparto energetico in cui sono attesi i numeri delle scorte settimanali di greggio, slittati di un giorno a causa della chiusura dei mercati in avvio di settimana. Nei primi minuti di scambi i futures con scadenza febbraio segnano un ribasso di 22 centesimi a $52.02 al barile.

Nel mirino degli operatori non potra’ mancare il comparto tecnologico, nelle ultime due sedute sotto particolare pressione a causa di una serie di profit warning emessi da importanti societa’, tra cui Symantec ([[SYMC]]) e Advanced Micro Devices ([[AMD]]).

Le prospettive di Intel ([[INTC]]) hanno avuto l’effetto di incrementare le vendite sul comparto e lo stesso dicasi per il colosso informatico Apple ([[AAPL]]) che, nonostante i brillanti numeri trimestrali, ha lasciato l’amaro nella bocca degli investitori con le deludenti stime per il prossimo trimestre. Il titolo cede il 2.80% circa in avvio.

In mattinata, la banca d’affari Merrill Lynch ([[MER]]) ha riportato un bilancio nettamente superiore alle attese; dopo la chiusura dei mercati sara’ la volta di IBM ([[IBM]]).

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Sugli altri mercati, sul valutario, l’euro e’ stabile sul dollaro a quota 1.2948. L’oro arretra di appena 60 centesimi a $632.70 all’oncia. In rialzo i titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni si e’ portato al 4.7580%.