WALL ST. TENTA IL RIMBALZO, MA NASDAQ IN ROSSO

2 Novembre 2009, di Redazione Wall Street Italia

Avvio di settimana all’insegna degli acquisti a Wall Street, dopo la peggiore prova settimanale da maggio. Un tale andamento non dovrebbe sorprende essendo stato il leit-motiv degli ultimi mesi. Rappresenta pero’ un’eccezione il Nasdaq, la cui seduta si apre in lieve calo.

In generale l’interesse per i titoli della Borsa Usa e’ sostenuto dalla debolezza del dollaro, che pero’ negli ultimi scambi sta dando qualche timido segnale di recupero. Una seduta positiva nonostante i rialzi del biglietto verde potrebbe essere un segnale importante della voglia del mercato di guadagnare terreno malgrado le attese sul fronte delle trimestrali e delle notizie macro siano molto alte.

A questo proposito, oggi molto dipendera’ dai dati in arrivo alle 16 italiane, tra cui la lettura dell’attivita’ manifatturiera di ottobre, la spesa per le costruzioni e le vendite di case con contratti in corso di settembre. La pubblicazione di tali numeri giungera’ all’inizio di una settimana ricca di appuntamenti di rilievo, tra cui la decisione della Fed sui tassi guida (mercoledi’) e le cifre riguardanti il rapporto mensile sull’occupazione, che verranno annunciate venerdi’.

Nel frattempo Ford, l’unica casa automobilistica statunitense ad aver evitato il ricorso all’amministrazione controllata, ha archiviato il terzo trimestre con profitti pari a $997 milioni. Si ttatta della prima volta da inizio 2008 che l’azienda chiude il trimestre con un utile operativo. I titoli fanno un balzo di quasi il 6% nel giorno in cui il gigante automobilistico ha precisato di prevedere un 2011 “fortemente redditizio” e di essere sulla buona strada per raggiungere gli obiettivi finanziari prefissati per il 2009.

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Sempre sul fronte delle notizie societarie, la decisione di CIT Group di fare ricorso al Chapter 11 sara’ probabilmente di aiuto agli obbligazionisti e al milione di clienti dell’erogatrice di prestiti commerciali, nata 101 anni fa. Lo stesso discorso non si puo’ fare tuttavia per contribuenti e soci azionisti, che non saranno cosi’ fortunati.

I titoli di Human Genome Sciences strappano di quasi il 40% dopo che la societa’ biotech e GlaxoSmithKline hanno reso noti gli aggiornamenti sul farmaco di loro produzione contro il lupus. Sotto i riflettori anche Boeing, dopo che la compagnia aerea low-cost irlandese Ryanair Holdings ha minacciato di porre fine alla partnership con la produttrice di aerei a causa del mancato avanzamento del processo di vendita del modello 200. Un portavoce della societa’ si e’ rifiutato di commentare le indiscrezioni.

All’interno dello stesso settore, tra i piu’ positivi in avvio, si mette in luce anche Vertex Pharma (+11.9%), dopo che l’azienda ha annunciato i risultati convincenti della fase II di uno studio contro l’epatite C. I titoli di Royal Caribbean accelerano del 3%, favoriti dalla promozione di Wells Fargo, mentre quelli di Progressive corrono dell’8% dopo i commenti di Barron’s, secondo cui la compagnia di assicurazione e’ destinata a registrare una crescita di fatturato e utili per la prima volta da diversi anni.

Negli ultimi tempi i listini azionari hanno incominciato a soffrire per i timori che il rally, lungo ormai 8 mesi nel corso dei quali l’S&P 500 ha accumulato guadagni pari al 55%, sia insostenibile. Secondo David Shairp di J.P. Morgan Asset Management “le prossime settimane saranno cruciali per vedere se il ritracciamento e’ qualcosa di piu’ di una semplice fase di spossatezza”.

Secondo quanto dichiarato ai microfoni dell’emittente Usa CNBC dall’economista di Pointon York, Roger Nightingale, il mondo potrebbe piombare in una depressione simile a quella degli anni 30 se le misure di rilancio economico verranno cancellate troppo presto. Ma i mercati, sottolinea invece Charles Lemonides, Chief Investment Officer di Valueworks LLC, riusciranno con ogni probabilita’ a superare i problemi piu’ grossi senza troppa difficolta’, visto che l’attivita’ economica e’ migliore di quella di sei o dodici mesi fa.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico guadagna terreno il greggio. Al momento i futures con consegna dicembre fanno segnare un rialzo di $0.55 a quota $77.55 al barile. Sul valutario sotto pressione il dollaro, con l’euro che si rafforza nei confronti del biglietto verde a quota $1.4761. Accelerano i prezzi dell’oro: i futures con scadenza dicembre scambiano in progresso di $15.80 a quota $1056.30 l’oncia. In progresso i prezzi dei Titoli di Stato Usa: il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ sceso al 3.4100% dal 3.4200% di venerdi’.

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