WALL ST: SVANISCONO LE SPERANZE DI UN TAGLIO DEI TASSI

5 Giugno 2007, di Redazione Wall Street Italia

La seduta di borsa a Wall Street si e’ chiusa con gli indici in rosso. La testimonianza di Bernake e gli ultimi dati macroeconomici hanno ridotto le speranze di un prossimo taglio dei tassi d’interesse, spingendo gli investitori ad alleggerire le posizioni sull’azionario. Il Dow Jones ha ceduto lo 0.59% a 13595, l’S&P500 lo 0.53% a 1530, il Nasdaq e’ arretrato dello 0.27% a 1611.

Intevenuto in una conferenza in Sudafrica, il presidente della Federal Reserve, Ben Bernanke, ha deluso quanti si aspettavano un accenno ad un possibile taglio dei tassi d’interesse, mostrandosi fiducioso sulla crescita economica e preoccupato di una possibile accelerazione al rialzo delle pressioni inflazionistiche.

Il discorso, che ha di fatto aggiunto poco a quanto emerso dalle minute della Fed pubblicate la scorsa settimana, ha ridotto le possibilita’ di una riduzione del costo del denaro entro la fine dell’anno, sollevando addirittura l’ipotesi di una possibile revisione al rialzo dei tassi che, ricordiamo, sono stabili al 5.25% dallo scorso agosto.

A rafforzare tale tesi e’ stato anche l’aggiornamento relativo al comparto dei servizi, balzato ai migliori livelli di un anno, oltre le attese degli economisti.

A risentire di cio’ sono stati negli ultimi giorni i prezzi dei bond, caratterizzati da rendimenti sempre piu’ in crescita, balzati a importanti livelli tecnici. Lo yield sul Treasury a 10 anni ha toccato un massimo intraday del 4.991% (appena sotto la resistenza psicologica del 5%) per poi chiudere al 4.976%, in rialzo rispetto al 4.929% di lunedi’.

Con gli indici ai massimi assoluti (Dow Jones, S&P 500, Russell 2000 e S&P 400 MidCap Index) non e’ comunque del tutto insolito assistere anche ad alcune prese di beneficio, data la chiara condizione di ipercomprato che sta portando gli operatori ad interrogarsi sull’attuale valutazione dell’azionario.

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Passando al comparto societario, solo due titoli del Dow Jones sono risuciti a terminare la seduta in progresso (Caterpillar ([[CAT]]) e Prcter & Gamble ([[PG]])). A segnare la strada dei ribassi e’ stato Home Depot ([[HD]]); a seguire Du Pont ([[DD]]), danneggiato dal downgrade di Lehman Brothers che ne ha citato la valutazione e il trend stagionale. In rosso anche General Motors ([[GM]]) e Walt Disney ([[DIS]]), entrambe impegnate nell’incontro con gli analisti.

Tra le notizie di M&A in evidenza la societa’ di apparecchiature telefoniche Avaya ([[VA]]) che ha acconsentito ad essere acquistata dai gruppi di private equity TPG Capital e Silver Lake per $8.2 miliardi. Nulla di fatto invece per Openwave Systems ([[OPWV]]), il cui titolo e’ crollato del 17%, dopo aver rifiutato un’offerta di acquisto del valore di $335 milioni.

A mettere pressione al comparto retail ci ha pensato il calo (-6% circa) della societa’ specializzata in prodotti per la casa Bed Bath & Beyond ([[BBBY]]), alle prese con un profit warning (il primo assoluto da quando quotata) che ha spinto gli analisti di Goldman Sachs ([[GS]]) a tagliarne il rating.

Tra le societa’ dell’S&P500 che hanno riportato i risultati trimestrali, in evidenza la societa’ specializzata nelle bevande alcoliche Brown-Forman ([[BFB]]), famosa per il whiskey Jack Daniel’s e la Finlandia Vodka: i profitti sono scesi rispetto allo scorso anno ma si sono attestati a livelli superiori alle attese degli analisti.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico il petrolio ha ceduto parte dei recenti guadagni. I futures con consegna luglio sono arretrati di $0.60 a $65.61 al barile sugli sviluppi relativi al ciclone che potrebbe interessare la regione del Golfo Persico. Sul valutario euro in progresso nei confronti del dollaro. Nel tardo pomeriggio di martedi’ a New York il cambio tra le due valute e’ di 1.3521. In leggero ribasso l’oro. I futures con scadenza agosto sono arretrati di $1.20 a $675.10 all’oncia.