WALL ST SCOMMETTE DI NUOVO SU UNA GUERRA LAMPO

21 Marzo 2003, di Redazione Wall Street Italia

Wall Street inizia le contrattazioni del secondo giorno di guerra con un grande balzo in avanti, sospinta dai progressi messi a segno in Iraq dalle forze americane: gli investitori continuano a scommettere su un conflitto breve e vittorioso.

Da segnalare che oggi e’ il “quadruple witching”, ovvero la scadenza contemporanea di opzioni su titoli e indici, e di future sugli indici e sulle azioni. Si potrebbe registrare un certo grado di volatilita’.

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Gli operatori di mercato applaudono all’avanzata delle truppe americane e britanniche via terra che potrebbero essere a Baghdad tra tre-quattro giorni.

Ed e’ in arrivo la piu’grande campagna militare aerea in Iraq da parte delle forze anglo-americane. La comunicazione e’ stata data da fonti del Pentagono.

“Sembra che le forze alleate stiano compiendo progressi eccellenti avvicinandosi rapidamente a Baghdad senza incontrare grnadi resistenze e con poche vittime fin qui” ha commentato David Buik di Cantor Index.

“Le operazioni in Iraq stanno precedendo molto bene e il mercato, ovviamente, reagisce positivamente a cio’” ha detto Craig Cummings, partner del gruppo d’investimento Cantor Fitzgerald.

Dow Jones e S&P500 sembrano dunque intenzionati a mettere a segno l’ottava seduta consecutiva di guadagni, sospinti dalle buone notizie sul fronte. Con la seduta di Ieri i due indici hanno a segno sette giorni di rally per la prima volta dall’agosto 2000.

Sul fronte macroeconomico, e’ stato comunicato prima dell’avvio l’ indice prezzi al consumo, che ha registrato una crescita dello 0,6%. Si tratta dell’incremento maggiore degli ultimi due anni. Il dato ha frenato leggermente la corsa dei future.

Sul fronte societario, a frenare i rialzi sul Nasdaq potrebbe essere il colosso dei palmari Palm (PALM – Nasdaq) che ha annunciato una tirmestrale deludente e in sede di preborsa cedeva oltre l’8%. Male anche Intuit (INTU – Nasdaq) che nel preborsa ha ceduto fino al 20% dopo aver lanciato un warning. In forte guadagno invece il colosso chip Micron Technology che ha messo a segno vendite ben superiori alle attese di mercato nel second trimestre. Bene anche la blue chip e colosso chimico Du Pont (DD – Nyse) che ha confermato gli obiettivi sul primo trimestre.














DOLLARO
Performance positiva per il dollaro. La valuta americana recupera contro l’euro e si avvicina al massimo degli ultimi due mesi, a quota $1,0536.
PETROLIO Il prezzo del petrolio continua la sua corsa in discesa contemporaneamente all’intensificarsi delle operazioni di guerra in Iraq. Il contratto future sul greggio con scadenza a maggio e’ in calo di 37 centesimi a quota $27,75 al New York Mercantile Exchange. Il prezzo e’ in calo di $9,09, o del 25%, dai massimi raggiunti dal contratto nell’intraday di due settimane fa, a $36,84.
ORO In controtendenza le quotazioni dell’oro, che continuano a perdere terreno. Gli investitori, secondo Scott Cohn di CNBC, continuano a scommettere sui successi militari della guerra in Iraq e abbandonano il bene rifugio.

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