WALL ST. RITRACCIA DAI MASSIMI, NASDAQ IN ROSSO

6 Maggio 2009, di Redazione Wall Street Italia

Il mercato azionario prosegue incerto tra denaro e lettera, mostrando qualche esitazione dopo i guadagni iniziali, con il Nasdaq che e’ scivolato sotto i livelli di ieri (controlla la performance in tempo reale). Secondo i trader il rallentamento registrato a fine mattinata non trova alcuna spiegazione particolare all’infuori delle ragioni tecniche, con gli operatori che preferiscono incassare i guadagni dopo i buoni rialzi iniziali.

In mattinata gli operatori hanno trovato un altro buon motivo per comprare titoli azionari, quando il rapporto ADP sulla situazione occupazionale nel settore privato ha evidenziato una perdita di posti di lavoro inferiore alle previsioni in aprile, segnale di un netto miglioramento rispetto al mese precedente. L’ADP ha sottolineato che il tasso di disoccupazione e’ destinato a crescere ancora nei prossimi mesi, ma ad un ritmo piu’ moderato.

Le notizie hanno cosi’ rassicurato un mercato che rimane comunque nervoso per l’esito dei risultati degli stress test condotti sulle 19 banche principali degli Stati Uniti. I risultati, che verranno annunciati ufficialmente domani a mercati chiusi, mostreranno quali banche potrebbero avere bisogno di un aumento di capitale nel caso in cui la recessione dovesse aggravarsi.

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Doug Roberts, chief investment strategist di ChannelCapitalResearch.com invita a mantenere un approccio cauto: “Soltanto perche’ la situazione non sta peggiorando, non significa necessariamente che migliorera’”, ha osservato, aggiungendo che “non penso che questo sia l’inizio di un nuovo mercato rialzista”.

Stando alle ultime indiscrezioni, Bank of America, Citigroup e Wells Fargo figurerebbero tra gli istituti ad avere bisogno di una ricapitalizzazione. Gli occhi sono puntati in particolare su BofA dopo che diversi articoli stampa hanno riportato che la banca avrebbe bisogno di un’iniezione di 34 miliardi di dollari, superiore alle attese. Le azioni dell’istituto, pero’, salgono dell’8% circa, sostenute da alcuni nuovi dettagli emersi a riguardo. Scambiano in territorio positivo anche la maggior parte delle sue concorrenti, tra cui Citigroup, SunTrust Banks e PNC Financial Services.

Intanto si fa pesante il calo della societa’ automobilistica General Motors. L’azione lascia sul campo il 10% dopo che l’azienda ha dichiarato che, qualora andasse in porto il piano di ristrutturazione attualmente allo studio del management, il Dipartimento del Tesoro finirebbe col possedere circa la meta’ del gruppo, lasciando ai semplici azionisti solo l’1% dell’intero capitale circolante.