WALL ST. NERVOSA DOPO LA FED, CHIUDE CONTRASTATA

29 Ottobre 2008, di Redazione Wall Street Italia

A Wall Street la seduta si e’ chiusa con gli indici contrastati. Il mercato ha ottenuto cio’ che voleva dalla Fed, ovvero un abbassamento di 50 punti base del costo del denaro all’1.00%, ma cio’ non e’ bastato ad estendere il potente rally della seduta precedente. Il Dow Jones ha perso lo 0.82% a 8890, l’S&P500 l’1.11% a 930, il Nasdaq e’ salito dello 0.47% a 1657.

Gli operatori si interrogano ora sulle prossime mosse della Banca Centrale e sul futuro corso degli indici. In molti temono che l’ultimo rally sia semplicemente stato un rimbalzo all’interno del mercato orso, un effetto del classico “buy on the rumors, sell on the news” in vista del taglio dei tassi (poi attuato), e che quindi non sia stato ancora raggiunto un punto di ‘bottom’.

Riconoscendo la fase di debolezza che sta caratterizzando l’attivita’ economica, la Federal Reserve ha ritenuto opportuno abbassare il costo del denaro nel tentativo di rilanciare la spesa dei consumatori e delle aziende. L’ultima volta che fu deciso un abbassamento del target sui fed funds all’1% e’ stato nel giugno 2003, quando ancora a presiedere la Federal Reserve era Alan Greenspan.

I rischi al ribasso per l’economia citati nel documento ufficiale che ha accompagnato la decisione lasciano, stando ai commenti a caldo di alcuni trader, spazio ad un ulteriore taglio dei tassi nel meeting di dicembre. Era il 1958 con Eisenhower presidente degli Stati Uniti l’ultimo anno in cui il costo del denaro fu abbassato al di sotto dell’attuale soglia.

“Penso che questo taglio abbia un valore piu’ simbolico che effettivo” ha dichiarato Ed Hyland, managing director di J.P. Morgan. “Senza dubbio cio’ rende i prestiti meno onerosi, ma cio’ non significa una necessaria ripartenza del mercato del credito. Cio’ di cui ha bisogno l’economia in questa fase delicata sono gli istituti disposti a prestare denaro, qualcuno che sia pronto ad accollarsi dei rischi. Ci vorra’ ancora del tempo perche cio’ avvenga”.

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Gli ultimi annunci societari hanno evidenziato un ulteriore deterioramento del mercato del lavoro a causa di nuovi licenziamenti, mentre e’ risultato migliore delle attese il dato sugli ordini di beni durevoli del mese di settembre.

Cresce cosi’ il numero delle societa’ intenzionate a ridurre la forza lavoro per contenere i costi e cercare di superare la crisi. Il gruppo telecom Qwest ha annunciato un taglio di 1200 posti, il colosso della telefonia mobile Motorola annuncera’ il linenziamento di migliaia di dipendenti entro giovedi’ in occasione della diffusione dei risultati trimestrali; il gruppo di ricambi per auto Wabco Holdings (WBC), ha ridotto del 16% il numero dei propri lavoratori, eliminando 1000 posizioni.

Tra le altre news societarie, i due giganti dei prodotti di largo consumo Kraft Foods e Procter & Gamble hanno riportato solidi risultati fiscali, il primo ha anche migliorato le stime sui numeri dell’intero 2008. Bene anche il produttore di cereali Kellogg. Comcast ha battuto le attese degli analisti con un rialzo del 38% dei profitti nel terzo trimestre, mentre Corning, la societa’ specializzata in pannelli televisivi, ha lanciato un profit warning a causa dell’incremento dei costi e delle deboli prospettive di vendita.

Sugli altri mercati, in forte rialzo il petrolio. I futures con consegna dicembre sono avanzati di $4.77 a $67.50 al barile. Sul valutario, in netto calo l’euro nei confronti del dollaro. Nel tardo pomeriggio di mercoledi’ a New York il cambio tra le due valute e’ di 1.2950. In progresso l’oro. I futures con consegna dicembre sul metallo prezioso hanno guadagnato $13.50 a $754.00 l’oncia. Arretrano infine i Titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ salito al 3.87% dal 3.82% di martedi’.

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