WALL ST. NERVOSA, ACQUISTI CONCENTRATI NELL’HI-TECH

30 Ottobre 2006, di Redazione Wall Street Italia

La seduta di borsa di Wall Street si e’ chiusa contrastata, con gli acquisti concentrati prevalentemente sul comparto hi-tech. Il Dow Jones ha ceduto lo 0.03% a 12086, l’S&P500 ha guadagnato lo 0.04% a 1377, il Nasdaq e’ avanzato dello 0.56% a 2356. Dopo la debolezza iniziale, a riportare i Buy sui mercati e’ stato principalmente il calo del greggio.

La giornata era iniziata con un tono di debolezza a causa delle deludenti previsioni di vendita di Wal-Mart ([[WMT]]), relative al mese di ottobre. Il colosso retail ha infatti annunciato che le vendite “same store” (relative ai negozi con almeno un anno di attivita’ alle spalle), registreranno un incremento dello 0.5%, il minore degli ultimi 6 anni.

Stando a quanto dichiarato dal gruppo, ad originare il rallentamento delle vendite sarebbe stata una povera domanda nel settore dell’abbigliamento femminile, accompagnata da un massiccio lavoro di ristrutturazione interna dei punti vendita che ha interessato oltre la meta’ dei negozi. Il fatto ha rinvigorito i timori di un raffreddamento economico a livello generale, che potrebbe pesare sulle prospettive di utili aziendali.

Ad incrementare il nervosismo in partenza erano state anche le dichiarazioni di Lacher, il presidente della Fed del distretto di Richmond, relative ad un livello non confortante dell’inflazione. D’altronde lo stesso Lacher, negli ultimi tre meeting di decisione sui tassi d’interesse, era stato l’unico membro del Comitato a votare a favore di un rialzo dei fed funds.

A gettare acqua sul fuoco e’ pero’ stato l’immediato rilascio del dato sui prezzi al consumo di settembre, avanzato dello 0.2%, portando il tasso annuale, sorvegliato speciale della Federal Reserve, al 2.4% dal precedente 2.5% segnato ad agosto. Col dato sono stati rilasciati anche gli aggiornamenti sulla spesa al consumo, cresciuta dello 0.1%, e sul reddito personale, aumentato in misura maggiore, dello 0.5%.

Gli acquisti sui mercati hanno poi ricevuto una spinta, nell’arco delle contrattazioni, dal forte calo del petrolio, sceso per l’affievolimento delle pressioni delle minacce terroriste nel Golfo e per l’ancora elevato volume di scorte, ben oltre il livello medio degli ultimi 5 anni. I futures con scadebza dicembre sono cosi’ arretrati di $2.39, chiudendo la seduta a quota $58.36 al barile.

Tornando sul comparto societario, oltre a Wal-Mart, l’attenzione degli operatori e’ stata polarizzata anche dal colosso telecom Verizon ([[VZ]]), sceso nonostante la trimestrale superiore alle attese. Gli operatori hanno ritenuto opportuno intascare parte dei recenti guadagni, mentre il titolo tratta ai massimi di 52 settimane. Tra i componenti del Dow Jones, i titoli che hanno realizzato i maggiori guadagni sono stati General Motors ([[GM]]), Microsoft ([[MSFT]]), Boeing ([[BA]]), Du Pont ([[DD]]) e Hewlett-Packard ([[HPQ]]).

Tra gli altri titoli, sugli scudi il colosso media online Yahoo! ([[YHOO]]) grazie all’upgrade ricevuto da Merrill Lynch, da Neutral a Buy, emesso in relazione all’attraente valutazione del titolo mentre il gruppo si prepara alla promettente stagione delle festivita’. Le azioni YHOO hanno chiuso in rialzo del 2.80% circa, dopo essere arrivate a realizzare un progresso intraday del 4.3%, ai massimi di oltre un mese.

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Sugli altri mercati, sul valutario, in lieve flessione l’euro nei confronti del dollaro. Nel tardo pomeriggio di lunedi’ a New York il cambio tra le due valute e’ di $1.2727. Sessione positiva per l’oro. I futures con scadenza dicembre sono avanzati di $6.40 a $607.40 all’oncia. In progresso i titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ sceso al 4.6730% dal 4.675% di venerdi.