WALL ST: MIGLIOR PRIMO TRIMESTRE IN 12 ANNI

31 Marzo 2010, di Redazione Wall Street Italia

Finisce con una nota negativa un trimestre comunque molto solido per l’azionario americano, il migliore degli ultimi 12 anni. Il Dow ha perso lo 0,47% a quota 10856.63, il Nasdaq lo 0.53% in area 2397.96, mentre l’S&P 500 ha lasciato sul campo lo 0.33% a 1169.43 punti.

Anche il dollaro ha perso terreno, mentre i prezzi dei Treasuries lo hanno guadagnato dopo che i dati del rapporto dell’ADP hanno lasciato con l’amaro in bocca gli investitori.
Le aziende americane hanno inaspettatamente apportato tagli al personale in marzo.

Anche le cifre relative all’indice Chicago PMI di marzo non hanno fatto nulla per risollevare il morale degli operatori. L’attivita’ economica del Midwest si e’ espansa per il sesto mese consecutivo, ma la crescita dell’indice di produzione e’ stata inferiore alle previsioni.

Meglio invece le indicazioni offerte dalla domanda all’industria statunitense. Gli ordini alle fabbriche sono infatti cresciuti per il decimo mese negli ultimi undici, facendo meglio delle previsioni.

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I dati hanno alimentato i timori che l’ottimismo paventato dagli economisti circa la ripresa sia in realta’ eccessivo. Questo quando mancano due giorni alla pubblicazione del rapporto mensile governativo sull’occupazione. Stando alle stime le cifre dovrebbero mostrare la crescita di posti di lavoro piu’ ampia degli ultimi tre anni. Contestualmente le previsioni sono per la creazione di 185 mila posti e un tasso di disoccupazione confermato al 9.7%.

Il paniere allargato ha bruciato i comunque limitati guadagni accumulati fino a meta’ seduta, ma e’ riuscito a chiudere il trimestre con un rialzo di quasi il 5%. Si tratta del miglior primo trimestre dal 1998.

Sul paniere delle blue chip, che ieri aveva toccato i massimi di 18 mesi, pesano i cali di Cisco Systems, Microsoft e Boeing. Ford Motor scivola sulle notizie del piano dei sindacati dell’UAW per raccogliere $1.78 miliardi vendendo warrant per comprare i titoli Ford.

In controtendenza invece Chevron, che guida il settore petrolifero al rialzo nel giorno in cui il petrolio ha superato gli $83 al barile e dopo che il presidente Barack Obama ha annunciato che consentira’ le operazioni di trivellazione al largo della costa orientale.

A livello settoriale poco intonate le banche, pesanti in Europa dopo che cinque banche greche si sono viste declassare il rating sul credito da Moody’s.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico le quotazioni del greggio guadagnano terreno. I futures con consegna maggio avanzano di $1.39 attestandosi a quota $83.76 al barile. Sul valutario la moneta unica viaggia a quota $1.3507 (+0.71%), mentre il Dollar Index e’ scivolato dello 0.5%. L’oro guadagna $8.80 in area $1113.30 l’oncia. In progresso i prezzi dei Titoli di Stato, con il rendimento sul benchmark decennale che si attesta al 3.840%, in calo di 3 punti base rispetto alla chiusura di ieri.