WALL ST. IN ROSSO, SFUMANO I GUADAGNI INIZIALI

17 Giugno 2008, di Redazione Wall Street Italia

Dopo l’aperturta in discreto rialzo, gli indici azionari statunitensi hanno invertito rotta ed al giro di boa trattano in territorio negativo (controlla la performance in tempo reale). Non sono state sufficienti le trimestrali societarie migliori delle attese a ristabilire il buonumore tra gli investitori. Gli ultimi dati macro hanno infatti evidenziato una nuova accelerazione dell’inflazione ed un ulteriore deterioramento del comparto immobiliare.

Nell’ultimo mese, i prezzi alla produzione sono cresciuti in misura maggiore delle attese (+1.4% contro +1%), la versione “core” dell’indicatore ha comunque rispettato le stime avanzando dello 0.2%. Lo scorso venerdi’ anche il rapporto sul prezzi al consumo (CPI) aveva evidenziato un incremento dei prezzi oltre le stime.

Da un articolo pubblicato in mattinata sia dal Wall Street Journal che dal Financial Times, si apprende che le aspettative di rialzo dei tassi nel breve termine appaiono esagerate. Le previsioni sono per una conferma dell’attuale costo del denaro nel prossimo meeting, ma non e’ ancora chiaro quale sara’ l’atteggiamento della Fed per i prossimi mesi. Molti analisti hanno dichiarato di attendersi una ripresa della politica monetaria restrittiva entro la fine dell’anno, ipotesi supportata proprio dal continuo aumento dell’inflazione e dai commenti degli stessi governatori della Banca Centrale, determinati a garantire la stabilita’ dei prezzi.

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Gli altri dati presenti oggi in calendario hanno mostrato un nuovo calo dei nuovi cantieri edili, a conferma dell’ancora elevata debolezza che continua a caratterizzare il mercato immobiliare, ed una diminuzione della produzione industriale, scesa dello 0.2% contro le stime di un rialzo pari a +0.1%.

Sul fronte societario, riflettori puntati sulle trimestrali. La banca d’affari Goldman Sachs (GS) ha riportato numeri fiscali che hanno largamente battuto le attese degli analisti. A differenza delle rivali, Goldman e’ stata una delle poche istituzioni ad aver evitato le massicce perdite legate alla crisi dei mutui. A riportare risultati migliori del consensus e’ stata anche la catena retail dell’elettronica Best Buy (BBY), che ha pure confermato l’outlook sull’anno fiscale 2009.

A livello settoriale le migliori performance sono segnate dai comparti: Fertilizer & Agricultural Chemicals +4.0%, Airlines +2.7%, Coal & Consumable Fuel +2.6%, Office Electronics +2.6%, e Oil & Gas Exploration +2.4%. Tra i piu’ forti ribassi: Regional Banks -4.9%, Homebuilding -4.5%, Computers & Electronics -3.5%, Home Furnishing -3.0%, e Investment Banking & Brokerages -2.9%.

Alle 12.20 EDT il volume di scambio e’ di 375 milioni di pezzi al NYSE e 750 milioni al Nasdaq. I titoli in rialzo contro quelli in ribasso sono 1365 a 1573 al Nyse e 1075 a 1606 al Nasdaq. I nuovi massimi contro i nuovi minimi delle ultime 52 settimane sono: 43 a 28 al NYSE e 22 a 41 al Nasdaq.

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