WALL ST IN ROSSO, PESANO OCCUPAZIONE E HIGH TECH

6 Aprile 2001, di Redazione Wall Street Italia

Le borse USA consolidano le perdite. Il Nasdaq Composite segna una cessione di poco inferiore al 3%, mentre il Dow Jones oscilla attorno quota 9.800 con un calo superiore ai 100 punti.

Permane il blocco degli ordini automatici di vendita sul NYSE, una misura preventiva per ridurre l’eccesso di ribasso.

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Sui mercati, che giovedi’ 5 aprile avevano messo a segno guadagni d’eccezione (Nasdaq +9,9%, Dow Jones +4,2%), sembra oggi essere tornato il pessimismo in seguito alla diffusione dei dati relativi al mercato del lavoro USA.

Nonostante il tasso di disoccupazione sia in linea con le attese di mercato (4,3%), gli operatori hanno focalizzato la propria attenzione sul dato relativo alle paghe medie orarie, cresciute in marzo a $14,17, e quello del numero di posti di lavoro persi.

Mentre gli economisti si aspettavano una crescita dei posti di lavoro di 60.000 unita’, il dato ha registrato un calo di ben 86.000, la flessione piu’ consistente dal 1991.

“Il rapporto sul mercato del lavoro conferma che l’economia americana si trova in recessione – sostiene Jack Bouroudjian di Commerz Futures – Questo potrebbe avere un impatto sulla Federal Reserve, ed e’ possibile che questa riduca i tassi d’interesse anche prima del meeting di maggio”.

Bouroudjian e’ convinto che i tassi d’interesse si trovano un punto al di sopra di quanto l’economia e i mercati avrebbero bisogno per iniziare la vera e propria ripresa.

Oltre ai dati sull’occupazione negli Stati Uniti, sulle borse Usa pesano ancora una volta le cattive negative provenienti dal settore high tech.

Questa mattina, infatti, la Commissione Europea ha confermato di aver avviato alcune indagini sulle pratiche di marketing del colosso americano Intel (INTC – Nasdaq), sospettato di aver limitato il numero di microchip venduti a produttori di personal computer che utilizzano anche prodotti della concorrenza e di aver negato dati sui design dei propri chip.

Sotto pressione anche il settore delle telecomunicazioni dopo i ‘profit warning’ arrivati da Tellabs (TLAB – Nasdaq) e Sycamore Networks (SCMR – Nasdaq) e i commenti negativi di Credit Suisse First Boston sul gigante wireless Motorola (MOT – Nyse).

Todd Gold, technical strategist di Gruntal & Co. sostiene che la situazione attuale rimane sfavorevole, ma che da’ ancora l’opportunita’ agli investitori di ridurre le posizioni nel settore high tech visto che un fondo (o ‘bottom’) non si e’ ancora formato.

“Il rally di giovedi’ non e’ servito a cambiare il panorama tecnico del Nasdaq Composite – commenta Gold – Il tabellone elettronico continua a trovarsi in un trend di forte ribasso”.

Tra i titoli in movimento oggi a Wall Street:

Nel settore degli strumenti di misurazione

Agilent Technologies (A – Nyse)
sta perdendo oltre il 10,5% dopo aver detto ieri che taglierà i salari del suo personale del 10% e congelerà le assunzioni.

Nel settore delle reti per le telecomunicazioni

Sycamore Networks (SCMR – Nasdaq)
e’ in calo di quasi il 18% dopo il profit warning emesso nella tarda serata di giovedi’. Sycamore ha annunciato che chiudera’ il suo terzo trimestre fiscale con una perdita netta compresa tra 16 e 19 centesimi per azione. Gli analisti si attendevano un utile per azione di un centesimo.

Nel settore dei semiconduttori

Intel Corp (INTC – Nasdaq)
sta cedendo quasi il 4% dopo che la Commissione europea ha annunciato di aver aperto un’inchiesta per valutare se il gigante USA dei chip ha violato la legislazione antitrust dell’Unione europea.
(Vedi Chip: Ue indaga su pratiche marketing Intel )

Nel settore della telefonia cellulare

Sotto pressione Motorola (MOT – Nyse) dopo che Credit Suisse First Boston ha pubblicato alcuni commenti negativi sul gigante wireless. La banca d’affari sostiene infatti di non prevedere alcun elemento catalizzatore almeno fino alla seconda meta’ dell’anno e vede a rischio i dati di bilancio per l’intero anno 2001. La societa’ sta perdendo piu’ del 12,5%