WALL ST. IN RIPRESA, OCCHI SUI FINANZIARI

6 Maggio 2008, di Redazione Wall Street Italia

Seduta in ripresa per l’azionario a Wall Street, trascinata inizialmente al ribasso dalle inquietanti notizie pervenute dal comparto finanziario e dal prezzo record del petrolio che ha contribuito all’indeboloimento del comparto dei beni di largo consumo. L’indice S&P 500 e’ in ripresa (+0.22%) a 1411,75 punti, dopo il brutto inizio di questa mattina; il Dow Jones Industrial Average invece e’ in leggero ribasso (–0.12% a quota 12.953.74 punti); l’indice dei tecnologici Nasdaq e’ in aumento dello 0.41% a 2474,32.

Legg Mason (LM) cede terreno (–5.27%) alla notizia che alcune attivita’ relative ai
mutui subprime hanno travolto la societa’, conducendola alla sua prima perdita in bilancio in 25 anni di attivita’ sul listino. Qwest Comunication International (Q) in declino oggi a Wall Street (-6.72%), dopo che il provider ha dichiarato che sempre piu’ famiglie stanno abbandonando la linea telefonica fissa.

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Tra i finanziari, buon recupero di
Fannie Mae (FNM) (+3.39%) dopo che l’autorita’ di regolamentazione ha fatto sapere che ridurra l’obbligo di stanziamento di capitale, considerato che la societa’ ha raccolto $6 miliardi di nuovo capitale. La societa’, che garantisce il 20% dei mutui residenziali americani, necessitava di una nuova iniezione di risorse a seguito delle perdite su contratti derivati, quintuplicate a $8.9 miliardi.

L’azienda ha pero’ riportato la terza perdita trimestrale consecutiva; male anche i numeri della banca svizzera UBS (UBS) il cui titolo scivola dello 0.71% a causa delle perdite pari a $17.3 miliardi legate alle operazioni di investment banking. David Doll, gestore di Kanaly Trust ha dichiarato: “Le trimestrali di oggi ci informano che non siamo ancora totalmente fuori dalla crisi”.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico in progresso il petrolio. I futures con consegna giugno segnano un rialzo a $122.25 al barile. Sul valutario, euro in rialzo rispetto al dollaro a quota 1.555. Avanza di $25.90 l’oro a $883.90 l’oncia. In calo i Titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ salito al 3.8610%.

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