WALL ST. IN RECUPERO MA ANCORA DEBOLE, MALE CITI

20 Novembre 2008, di Redazione Wall Street Italia

Un’altra seduta nel segno della volatilita’ per la borsa americana, il trading resta nervoso a causa dell’incertezza sulle prospettive economiche dopo che gli ultimi dati macro hanno evidenziato un peggiormamento dell’economia. Gli indici sono comunque in recupero dai minimi giornalieri, l’S&P500 aveva violato il supporto dei minimi del 2002 nelle prime ore di contrattazioni. Il massiccio ribasso di ieri ha spinto i listini ai minimi di 5 anni e mezzo. La perdita settimanale registrata fino a questo momento e’ gia’ pari ad un calo dell’8%.

Stando agli ultimi aggiornamenti, il mercato del lavoro continua ad indebolirsi come dimostra la crescita delle richieste di sussidio da parte dei disoccupati ai massimi livelli dal ’92. Il Superindice economico ha registrato una contrazione dello 0.8% nell’ultimo mese, deludendo le attese degli economisti, il Philly Fed ha infine segnalato un deterioramento dell’attivita’ economica nell’area di Philadelphia scendendo ad un minimo negativo di -39.3 punti.

“Le prossime 48 ore potrebbero essere particolarmente volatili a causa dell’incertezza sul prestito ponte per i colossi automobilistici di Detroit, della debolezza del comparto finanziario e della scadenza delle opzioni nella giornata di domani”, fanno notare alcuni analisti di Wall Street.

Il settore bancario continua a soffrire, ieri il colosso Citigroup ha lasciato sul terreno quasi il 23% a causa delle rinnovate preoccupazioni su nuove svalutazioni e perdite che potrebbero mettere in serie difficolta’ lo stato patrimoniale del gruppo bancario. In mattinata aveva recuperato terreno sulle voci di un incremento della quota d’investimento da parte del principe saudita Alwaleed, per poi tornare a ritracciare pesantemente, registrando un calo giornaliero di 20 punti percentuali.

La situazione, che sembrava volgere al meglio nelle scorse settimane, e’ peggiorata in seguito all’annuncio del Dipartimento del Tesoro Usa per cui il governo non rilevera’ piu’ gli asset “tossici” delle banche, preferendo investire i fondi previsti dal piano di salvataggio in diverso modo.

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Tra le news societarie, gran parte delle trimestrali sara’ resa nota subito dopo la chiusura delle borse con Dell, Limited Brands e The Gap impegnate a diffondere i rispettivi risultati fiscali.

Nel comparto farmaceutico, Pfizer sembra risentire del ritiro della richiesta presentata nei giorni scorsi sulla vendita del Viagra in Europa senza alcuna prescrizione medica. PetSmart avanza dopo aver emesso un outlook migliore del consensus per i risultati dell’intero anno fiscale. Attenzione puntata anche su Ambac, il disastrato gruppo assicuratore di bond riuscito a liberarsi di CDO per un valore di $3.5 miliardi grazie al pagamento di $1 miliardo in cash. Il titolo e’ schizzato dell’89%.

A livello settoriale le migliori performance sono segnate dai comparti: Office REITs +6.49%, Home Entertainment +5.32%, General Merchandise Stores +4.65%, Agricultural Products +4.56%, & Photo Products +4.00%. Tra i piu’ forti ribassi: Health Care Facilities -19.86%, Industrial REITs -19.01%, Tires & Rubber -17.62%, Other Diversified Financial Services -12.49%, & Coal & Consumable Fuels -11.76%.

Alle 12.30 EDT il volume di scambio e’ di 820 milioni di pezzi al NYSE e 1306 milioni al Nasdaq. I titoli in rialzo contro quelli in ribasso sono 549 a 2437 al Nyse e 771 a 2019 al Nasdaq. I nuovi massimi contro i nuovi minimi delle ultime 52 settimane sono: 1 a 1280 al NYSE e 2 a 1026 al Nasdaq.

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