WALL ST. IN RALLY CON BERNANKE, TASSI FERMI

di Redazione Wall Street Italia
24 Febbraio 2010 22:00

I listini azionari americani hanno effettuato un buon rimbalzo, favoriti dal ritracciamento del dollaro e dalle promesse di Ben Bernanke, il numero uno della Fed, di un mantenimento dello status quo sui tassi di interessi ancora per un periodo prolungato.

Il Dow ha guadagnato lo 0.89% a quota 10374.16, il Nasdaq l’1.01% a 2235.90 punti, mentre l’S&P 500 e’ avanzato dello 0.97% attestandosi in area 1105.24. Tra i settori finanziari ed energetici sono stati i piu’ richiesti in una seduta che ha visto il Dow Jones recuperare gran parte delle perdite accumulate nel sell-off di ieri (-100 punti).

A dare il contributo principale al rally degli indici azionari e’ stato il calo del dollaro. Stando a quanto riferito da alcuni trader, nella primissima mattinata il biglietto verde e’ caduto vittima di una serie di prese di profitto dopo che ieri aveva toccato i massimi di otto mesi.

Quando poi e’ iniziato l’intervento di Bernanke davanti al Congresso, che ha parlato di una politica monetaria accomodante ancora per lungo tempo, i ribassi hanno iniziato a farsi piu’ pesanti.

Il mercato ha invece in fretta messo da parte il crollo delle vendite di case nuove a gennaio, che suggerisce che lo stato di salute del settore immobiliare e’ lontano dalla normalita’. Ne hanno sofferto pero’ i titoli dei costruttori come D.R. Horton.

In giornata sono inoltre arrivate anche le indicazioni del segretario al Tesoro Geithner sul deficit di bilancio: i livelli, ha detto davanti alla Commissione di bilancio della camera, “sono sostenibili, dobbiamo assicurare agli investitori che il deficit calera”. Ribadita la necessita’ di nuove regole per la finanza.

Quanto all’atteso piano sul futuro delle agenzie governative di mutui Fannie Mae e Freddie Mac, Geithner ha annunciato che bisogna aspettare il 2011 ricordando che i due gruppo “continueranno a giocare il ruolo che e’ necessario”. Proprio oggi Freddie Mac ha annunciato perdite dimezzate nel 2009.

All’interno del settore finanziario, si mettono in evidenza AIG (+4.5%), SunTrust (+4.2%) e Zions Bancorp (+2.3%), mentre Citigroup guadagna oltre il 2%. Sul Dow spiccano i rialzi di Bank of America (+2.3%), JP Morgan (+2.3%), Intel (+1.62%) e Hewlett-Packard (+1.5%).

Nel frattempo la Sec, l’equivalente della Consob italiana, ha deciso di limitare temporaneamente le operazioni di vendita allo scoperto. Il voto a favore di questa misura e’ stato 3 contro 2.

Qualche notizia e’ giunta in ambito di attivita’ di fusione e acquisizione: American Tower (-0.3%) acquistera’ la divisione tlc del gruppo indiano Essar per $432 milioni, in un’operazione che dovrebbe favorire l’espansione delle telecomunicazioni nel Paese asiatico, uno dei mercati piu’ in rapida crescita del mondo.

Dalla corporate America, anche oggi calendario ricco di trimestrali. Dall’11 gennaio oltre 420 societa’ all’interno dell’S&P 500 hanno pubblicato i conti. Di queste, il 73% ha centrato le attese degli analisti. Oggi lo ha fatto, nel settore real estate Toll Brothers, riportando una perdita piu’ contenuta delle attese, con l’AD Robert Toll che ha detto che il settore e’ ancora fragile, ma in via di stabilizzazione. Nel settore editoriale, Thomson Reuters batte le stime di un centesimo con utili trimestrali di $0.43. Conti e outlook incoraggianti anche dal produttore di navigatori satellitari Garmin.

Da segnalare il balzo a doppia cifra del produttore di software Autodesk, che e’ stato ben comprato in seguito ai conti. Tonfo invece per il gruppo di assistenza fiscale H&R Block dopo aver annunciato che non raggiungera’ gli obiettivi dell’esercizio 2010 perche’ l’alto livello di disoccupazione ha portato a un calo delle denunce dei redditi.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico le quotazioni del greggio ritrovano coraggio dopo la pubblicazione delle scorte. I futures con consegna aprile avanzano dell’1.4% (+$1.14) a $80 al barile. Sul valutario la moneta unica recupera a $1.3531. L’oro arretra nuovamente a quota $1097.20 l’oncia (-$6.00, pari a un calo dello 0.5%). Quanto ai Titoli di Stato, il rendimento sul benchmark decennale si attesta al 3.6950% (+4 punti base).