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WALL ST: IL DOW SFONDA AL RIBASSO QUOTA 7.300

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Chiusura in forte ribasso per il Dow Jones, affossato dalle pessime performance di numerose blue chip. In calo anche il Nasdaq, che per gran parte della seduta era riuscito a limitare le perdite.

Il New York Stock Exchange ha chiuso le contrattazioni con in effetto il blocco degli ordini automatici di vendita, una misura per evitare gli eccessi di ribasso.

Il Nasdaq ha chiuso a 1.114,14 (-1,33%)
Il Dow Jones a 7.286,27 (-2,87%)
L’S&P 500 a 776,77 (-2,73%)

Il Dow Jones ha chiuso ai minimi dal 28 ottobre 1997, quando termino’ le contrattazioni a 7.161,15 punti. Il Nasdaq ha terminato gli scambi al livello piu’ basso dal primo agosto 1996, quando chiuse a 1.098,90 punti. Dai massimi del 2000, il Dow ha perso ormai piu’ del 37%. Dall’inizio dell’anno, invece, l’indice industriale ha ceduto il 27%, mentre il Nasdaq addirittura il 42%.

In assenza di dati macroeconomici significativi, gli investitori si sono concentrati oggi sulle sconfortanti notizie provenienti dal fronte societario, che alimentano i dubbi sulla ripresa delle vendite delle aziende USA nel lungo termine. Da segnalare la revisione al ribasso delle stime sugli utili della conglomerata General Electric (GE – Nyse) da parte di Morgan Stanley. Sempre Morgan ha abbassato le previsioni sui risultati dei primi tre produttori mondiali di auto (DJ_ATO), General Motors (GM – Nyse), DaimlerChrysler (DCX – Nyse) e Ford (F – Nyse). Una nota negativa su GM e’ arrivata anche da Lehman Brothers, mentre Salomon Smith Barney ha rimosso il titolo Ford dalla propria
‘Recommended List’. In picchiata il settore aereo (XAL), dopo il downgrade di Credit Suisse. Infine, Salomon ha tagliato le stime e il target sul prezzo del colosso dei macchinari industriali e blue chip del Dow Jones Caterpillar (CAT – Nyse) e Moody’s ha rivisto al ribasso il rating sul credito del colosso finanziario J.P. Morgan (JPM – Nyse).

Ma non sono mancate alcune notizie positive. In particolare il colosso farmaceutico Merck (MRK – Nyse) ha confermato le stime sui risultati 2002-03. E secondo indiscrezioni, il n.1 delle infrastrutture Internet Cisco Systems (CSCO – Nasdaq) potrebbe centrare le stime di mercato.

Sempre sul fronte degli utili societari, grande attesa per i risultati trimestrali di Yahoo! (YHOO – Nasdaq), societa’ che gestisce il primo portale Internet al mondo, che saranno comunicati tra pochi minuti.

La debolezza della crescita economica USA ha spinto Goldman Sachs a rivedere al ribasso l’obiettivo a 12 mesi su Dow Jones ed S&P 500.

A poco sono servite le rassicurazioni del chief global strategist di Morgan Stanley, Barton Biggs, secondo cui per i mercati USA non ci sono spazi per ulteriori ribassi.

Da segnalare il forte rialzo dell’indice della volatilita’ implicita CBOE Market Volatility Index (VIX), con il quale si fanno sempre piu’ insistenti le voci di un imminente forte rimbalzo dei mercati, seppure di breve termine.

Tra le altre notizie, il leader della maggioranza democratica al Senato, Tom Daschle, e il leader della minoranza democratica alla Camera, Richard Gephardt, hanno chiesto al presidente Bush di sostituire immediatamente il n.1 della Securities and Exchange Commission (la Consob americana), Harvey Pitt.

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