WALL ST: GLI INDICI PROSEGUONO IN TRADING RANGE

24 Giugno 2004, di Redazione Wall Street Italia

A meta’ seduta gli indici americani sono contrastati, poco distanti dalla linea di parita’. In calo frazionale il Dow Jones, che cede lo 0.05% a 10474, mentre e’ in lieve progresso il Nasdaq, che guadagna lo 0.37% a 2028 favorito dai commenti positivi di alcune banche sull’hi-tech.

La giornata e’ permeata da un clima generale di attesa e i volumi continuano ad essere deboli: 580 milioni di azioni scambiate al Nyse e 850 milioni al Nasdaq. L’attenzione dei trader e’ focalizzata sul duplice appuntamento del 30 giugno. In tale data, ricordiamo, la Federal Reserve si riunira’ per decidere le prossime mosse in tema di politica monetaria. I future sui fed fund assegnano gia’ da settimane una probabilita’ del 100% a un incremento dei tassi di interesse di un quarto di punto. Un incremento piu’ aggressivo di 50 punti base e’ giudicato probabile solo al 12%.

Sempre il 30 giugno e’ previsto il passaggio dei poteri sull’Iraq a un governo ad interim. La situazione in Medio Oriente si fa sempre piu’ tesa. Quest’oggi diverse citta’ irachene sono state prese d’assalto dai ribelli, che hanno organizzato una serie di attacchi simultanei. Violenze anche in Turchia: a pochi giorni dalla riunione della Nato, sono state fatto esplodere due bombe, ad Istanbul e ad Ankara.

Sul fronte degli indicatori economici, la mattinata e’ stata ricca di appuntamenti. Nel mese di maggio gli ordini di beni durevoli (i prodotti che durano almeno tre anni) hanno sorpreso registrando un calo dell’1.6% contro il +1.5% atteso dagli analisti.

Notizie poco incoraggianti anche dal mercato del lavoro. Le nuove richieste di sussidi di disoccupazione nella settimana terminata il 19 giugno sono salite di 13.000 unita’ a 349.000. Il consensus era per un valore di 340.000.

Molto positivo, invece, il dato sulla vendita di nuove case. Nel mese di maggio l’indicatore, che si riferisce alla vendita di unita’ abitative unifamiliari di nuova costruzione, ha registrato un aumento del 14.8% a 1.369 milioni di unita’. Si tratta dell’incremento piu’ significativo dall’aprile 1993. Gli economisti si aspettavano un valore di 1.137 milioni di unita’.

Passando al comparto societario, buone notizie dall’hi-tech, con le note positive di alcune banche d’affari sui colossi Microsoft ed Ericsson. Oggi pubblichera’ gli utili la societa’ di articoli sportivi Nike.

Tra le blue chip del Dow Jones, i migliori guadagni li registrano Alcoa, Caterpillar, Merck & Co e Microsoft. Sotto pressione SBS Communications, Honeywell e 3M. [Vedi decine di azioni in movimento segnalate da
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Sugli altri mercati, il dollaro e’ in forte ribasso sull’euro sull’onda dell’escalation delle violenze in Medio Oriente e del ribasso inaspettato degli ordini di beni durevoli. Il cambio tra le due valute e’ a $1.1268. Beneficia della debolezza del biglietto verde l’oro che si spinge ai massimi di due mesi oltre la soglia psicologica dei $400. Il metallo prezioso guadagna $7 a $401.60 all’oncia.

In progresso il petrolio spinto dai timori che lo sciopero dei lavoratori del settore petrolifero in Norvegia possa ridurre le scorte disponibili. Ricordiamo che il paese scandinavo e’ il terzo produttore di greggio a livello mondiale. Il future con scadenza agosto sale di 29 centesimi a $37.86 al barile.

Sono in netto rialzo i titoli di Stato. La delusione sui dati economici hanno ridotto le preoccupazioni di un aumento dei tassi e, quindi, favoriti gli investimenti sul reddito fisso. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ al 4.64% contro il 4.700% della chiusra di mercoledi’.