WALL ST. GIU’: SI TEME PER RALLENTAMENTO CRESCITA

15 Marzo 2010, di Redazione Wall Street Italia

L’azionario americano si avvicina al traguardo di meta’ seduta in ribasso, con la paura per un eventuale declassamento del rating sul debito sovrano di Stati Uniti e di altre economie industrializzate che ha avuto il sopravvento nelle sale operative.

Sui listini gravano anche le prospettive di una stretta monetaria in Cina e India, intente a porre un freno alla rapida crescita economica nazionale e scongiurare i pericoli inflativi. Tra le singole prove spiccano i rialzi del gruppo di magazzini Wal-Mart, che favorita dai commenti degli analisti fa un balzo di due punti e mezzo percentuali, e i ribassi di Google.

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I listini vengono da una seconda settimana di rialzi, sostenuti in particolare dall’ottima prova dei finanziari, tecnologici e dei titoli di beni al consumo.

In un periodo in cui gli investitori non sanno tuttavia bene come comportarsi durante il rally, ovvero su quali azioni e settori puntare, e’ giunto un consiglio da una voce autorevole, quella di Mohamed El-Erian, a capo del fondo obbligazionario maggiore del mondo.

Il co-presidente di Pimco a fianco di Bill Gross ha suggerito agli investitori di mantenere alti livelli di liquiditia’ in mano, per poi fare investimenti una volta che il futuro sara’ piu’ chiaro. In poche parole, aspettatevi cose imprevedibili, scommettendo di conseguenza quando si presentera’ il momento piu’ propizio. Nonostante il calo degli investimenti, la Cina resta comunque il primo creditore mondiale Usa.

Sull’andamento sottotono della prima mattinata influiscono in maniera decisiva il rafforzamento del dollaro e l’avvertimento lanciato da Moody’s circa i rischi creditizi del debito sovrano di Stati Uniti, Francia, Germania e Regno Unito. Sebbene i rating di tripla A rimangano intatti, sussiste il rischio di un declassamento.

Dal fronte dell’attivita’ manifatturiera non sono giunte notizie troppo incoraggianti: in marzo l’indice Empire State di New York ha accusato una battuta d’arresto dopo due mesi consecutivi di rialzi. Meglio la produzione industriale, che in febbraio ha registrato un rialzo, allungando a otto la serie positiva consecutiva, con il +0.1% che e’ risultato appena superiore alle previsioni.

Alle 18 italiane verra’ pubblicato l’aggiornamento mensile sulla fiducia dei costruttori immobiliari, che dovrebbe rimanere invariata in marzo, con il consensus dell’indice a cura del NAHB che e’ per una lettura di 17.

All’interno della sfera societaria Royal Dutch Shell e PetroChina sono ancora in trattativa per l’acquisto di Arrow Energy, nonostante le indiscrezioni stampa secondo cui quest’ultima finira’ con ogni probabilita’ per respingere l’offerta. I titoli Shell lasciano sul campo circa un punto percentuale.

Sempre in ambito M&A, Phillips-Van Heusen ha annunciato di essere vicina ad un accordo per l’acquisto dell’azienda di abbigliamento Tommy Hilfiger per circa $3 miliardi. Intanto a causa degli scontri con la Cina circa il bavaglio imposto da quest’ultima su Internet, cresce la possibilita’ che Google chiuda la versione cinese del suo motore di ricerca.