WALL ST. FESTEGGIA NEL GIORNO DEL VETERANS DAY

11 Novembre 2009, di Redazione Wall Street Italia

Avvio di seduta ben intonato per il mercato azionario americano, favorito dalla persistente debolezza del dollaro e dalle notizie macro e societarie positive giunte un po’ da tutto il mondo, dall’Asia passando per l’Europa e gli Stati Uniti.

I listini potrebbero tuttavia incontrare un ostacolo tecnico nel caso in cui l’S&P 500 dovesse avvicinarsi a quota 1100 punti, che coincide con un livello di resistenza fondamentale. Il mercato non ha infatti toccato quella soglia da un paio di settimane e non e’ stato in grado di chiudere su quella cifra da oltre un anno.

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Ma questa mattina le notizie positive che aiutano a spingere al rialzo Wall Street non mancano, sia dal fronte macro che societario, un giorno dopo che una serie di esponenti della Federal Reserve ha confermato che i tassi di interesse rimarranno fermi in prossimita’ dello zero ancora per un periodo prolungato. Gli operatori hanno accolto con favore gli ultimi dati pubblicati dalla seconda e terza maggiore economia mondiale, Cina e Giappone, e una serie di trimestrali convicenti in Europa e Usa.

In ambito societario, sono giunti segnali secondo cui la stagione delle festivita’ natalizie promette bene. Wal-Mart offrira’ un premio acquisti di $100 ai clienti che compreranno un BlackBerry e un assortimento di dispositivi allegati al palmare. I titoli di Research in Motion, la produttrice del BlackBerry, corrono dell’1.5% in coda alle notizie e le azioni di Wal-Mart non sono da meno. Agli investitori sono inoltre piaciuti i commenti dei dirigenti di FedEx e UPS sulle prospettive per la stagione delle festivita’ natalizie in arrivo.

Sotto i riflettori anche Adobe Systems, dopo che la produttrice di software ha annunciato la riduzione di 680 posti di lavoro, ovvero il 9% della sua forza lavoro complessiva. Prova decisamente positiva (+10% circa) quella di Toll Brothers, dopo che l’azienda di costruzioni ha annunciato che i contratti sono aumentati nel quarto trimestre.

Di tutt’altro tenore la performance di Macy’s, che ha battuto le attese degli analisti, ma ha poi placato ogni entusiasmo annunciando un outlook deludente per il quarto trimestre e cosi’ i titoli scivolano del 3.5%.

Sul fronte M&A intanto, secondo Bloomberg United Technologies sarebbe sempre piu’ vicina all’acquisto della divisione di proprieta’ di General Electric CNBC.com per $1.8 miliardi. In seguito alle indiscrezioni stampa GE accelera dell’1.2% e anche United Technologies avanza.

Ford balza del 2% circa dopo che il gruppo cinese Zhejiang Geely Holding, che sta per ufficializzare l’acquisto della travagliata divisione produttrice del marchio Volvo, ha detto di avere in mente un piano per raddoppiare le vendite delle vetture del brand a circa 1 milione di unita’ l’anno.

Ad alimentare il morale degli investitori contribuisce anche la persistente debolezza del dollaro, anche se il biglietto verde sta lentamente riducendo le perdite accumulate a inizio mattinata. Il Dollar Index e’ ancora in calo dello 0.1%, non lontano dai minimi di 52 settimane toccati oggi.

Come era naturale aspettarsi, le difficolta’ incontrate dalla valuta americana favoriscono le materie prime e l’oro raggiunge i $1.115 l’oncia, forte di un progresso dell’1.1%. In precedenza aveva testato l’area record di $1.118.

La Borsa Usa estende cosi’ i guadagni visti nelle altre Borse mondiai. L’indice di riferimento dei mercati in via di sviluppo si e’ reso protagonista negli ultimi sei giorni della prova piu’ convincente nell’arco di sei giorni da luglio, dopo che la produzione industriale cinese e gli ordini ai macchinari in Giappone sono cresciuti, rispettivamente del 16% rispetto a un anno prima e del 10% rispetto al mese precedente, sottolineando che la ripresa sta accelerando nelle due maggiori economie al mondo dopo gli Stati Uniti.

Leggere: CINA:PRODUZIONE INDUSTRIALE AI MASSIMI DA 19 MESI, +16,1%

A New York sembra destinata a materializzarsi la seconda seduta positiva della settimana, con i trader che hanno accolto con favore gli ultimi interventi tenuti da una lunga serie di esponenti della Fed a favore dei tassi Usa fermi.

La Banca Centrale dovra’ mantenere i tassi guida vicino allo zero perche’ lo scenario che va delineandosi per il mercato del lavoro Usa rimane cupo. Il presidente della Fed di Dallas, Richard Fisher lo ha detto chiaramente: “sara’ una cammninata lunga e faticosa”. Ai commenti di Fisher hanno fatto eco a quelli della presidente della Fed di San Francisco, Janet Yellen, e del suo omologo di Atlanta, Dennis Lockhart.

Fisher ha inoltre precisato di essere consapevole che la politica monetaria attuale sta infliggendo un duro colpo al dollaro, ma che non per questo ha intenzione di intervenire, anche perche’ il deprezzamento del dollaro non e’ avvenuto in maniera incontrollata e l’inflazione non rappresentera’ un problema per un po’ di tempo.

Sugli altri mercati, sull’energetico guadagna terreno il greggio. Al momento i futures con consegna dicembre avanzano di $0.52 a quota $79.57 al barile. Sul valutario cede il passo il dollaro, con l’euro che si rafforza nei confronti del biglietto verde a $1.5035. Accelerano i prezzi dell’oro: i futures con scadenza dicembre scambiano in progresso di $13.40 a quota $1115.90 l’oncia.

Ricordiamo che in occasione della ricorrenza del Veterans Day i mercati obbligazionari Usa sono chiusi e non ci sono appuntamenti macroeconomici in calendario.