WALL ST. CONTRASTATA, IN RECUPERO DAI MINIMI

3 Novembre 2009, di Redazione Wall Street Italia

Dopo aver iniziato la giornata in territorio nettamente negativo i listini americani sono riusciti a risollevarsi archiviando la seduta contrastati. Il Dow Jones ha ceduto lo 0.18% a 9771, l’S&P500 ha guadagnato lo 0.24% a 1045, il Nasdaq lo 0.40% a 2057. Ad oscurare le brutta trimestrale di UBS e i commenti negativi sul settore tecnologico e’ stata la ripresa delle operazioni di mergers e acquisition societarie, solitamente un segnale di forza per le borse.

Gli investitori hanno trovato conforto nell’acquisto della societa’ di trasporti ferroviari Burlington Northern Santa Fe da parte di Berkshire Hataway, la holding del finanziere miliardario Warren Buffett. Si tratta del maggiore takeover mai portato a termine sotto la guida dell’investitore americano. La societa’ di utensili elettrici Stanley Works ha invece raggiunto un accordo per l’acquisto di Black & Decker, per un corrispettivo di $3.46 miliardi da pagarsi in azioni.

L’operazione di Buffett ha un valore complessivo di $34 miliardi: le azioni BNI, pagate ad un prezzo di $100, hanno effettuato un balzo del 28% rispetto alla chiusura di ieri. L’oracolo di Omaha ha dimostrato di voler scommettere sul futuro dell’economia statunitense, spiegando che un investimento del genere e’ di tipo”verde”, perche’ non inquina rispetto al trasporto merci su rotaia e aiuta la ripresa economica reale, quella che produce e lavora.

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Tra gli altri titoli, giornata negativa per Intel, che scivola del 3% quasi dopo che gli analisti di Morgan Stanley hanno deciso di declassare il comparto dei semiconduttori a “Cautious”. Nel settore finanziario, in ribasso di oltre 3 punti percentuali la banca svizzera UBS, colpita dalle perdite riportate nell’ultimo trimestre fiscale.

In ambito di trimestrali, MasterCard ha riportato un profitto per azione di $0.54 migliore del previsto nel terzo trimestre. Tuttavia i titoli della societa’ di carte di credito non sono riusciti ad avanzare, perche’ l’azienda non ha emesso linee guida per il prossimo esercizio, limitandosi a segnalare che il peggio e’ alle spalle. La blue chip Johnson & Johnson ha riconfermato l’outlook per l’esercizio fiscale 2009 (annunciando al contempo alcuni tagli al personale), mentre la societa’ media Viacom ha archiviato il trimestre con profitti superiori al previsto, grazie ai successi al box office di film come Transformers e G.I. Joe, che l’hanno aiutata a controbilanciare quello che e’ stato un periodo difficile per il settore dei media a livello di introiti pubblicitari. A mercati chiusi sara’ Kraft Foods a diffondere i conti di bilancio.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico in progresso il petrolio. I futures con consegna dicembre hanno gudagnato $1.47 a quota $79.60 al barile. Sul valutario, arretra l’euro nei confronti del dollaro. Nella tarda serata di martedi’ a New York il cambio tra le due valute e’ pari a 1.4718. In forte rialzo l’oro: i futures con scadenza dicembre sono avanzati di $31.20 a quota $1085.20 l’oncia. In ribasso i Titoli di Stato Usa: il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ salito al 3.4730% dal 3.42% di lunedi’.

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