WALL ST. CEDE ANCORA TERRENO, PESANO I DATI

2 Settembre 2009, di Redazione Wall Street Italia

Dopo aver offerto qualche segnale incoraggiante, il mercato azionario americano e’ tornato sotto pressione in seguito alla pubblicazione del rapporto sull’occupazione nel settore privato. Dai dati rilasciati dall’ADP e’ emersa infatti una riduzione dei posti di lavoro superiore alle attese, che ha alimentato i timori che la crescente disoccupazione finisca inevitabilmente per compromettere le spese al consumo, fondamentali per sostenere la ripresa della maggiore economia al mondo.

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Le cifre deludenti suggeriscono che le attese per il rapporto mensile sul mercato del lavoro, considerato fondamentale per avere una misura della reale situazione occupazionale statunitense e i cui dati verranno pubblicati venerdi’, potrebbero essere troppo ottimiste. Il consensus prevede una perdita di 225 mila posti di lavoro in agosto.

Gli investitori di conseguenza non se la sentono di tornare a scommettere forte sul mercato, un’esitazione che fa da eco ai cali visti di recente nei mercati di tutto il mondo e deriva piu’ in generale dalle preoccupazioni circa la forza e rapidita’ della ripresa economica.

Nel frattempo non influiscono piu’ di tanto i dati relativi alla produttivita’, cresciuta in misura superiore alle attese portandosi sui massimi di sei mesi, e al costo unitario del lavoro. Anche se nel caso di quest’ultimo offrono senza dubbio un segnale che le pressioni inflative rimangono sotto controllo.

Senza nessuna notizia di particolare rilievo sul fronte societario, gli investitori resteranno concentratti sui prossimi dati in arrivo in ambito macro, con la pubblicazione degli ordini alle fabbriche (16 italiane) e delle minute sull’ultimo incontro della Fed (ore 20).

Da segnalare l’annuncio di Wells Fargo, che ha intenzione di restituire presto i soldi ricevuti in prestito dal governo senza diluire la quota dei soci azionari attuali. Ben intonata in avvio la societa’ petrolifera BP nel giorno dell’annuncio di una scoperta enorme nel Golfo del Messico. Petrobras e ConocoPhillips posseggono una quota di minoranza nel progetto. In controtendenza Alcatel-Lucent dopo aver annunciato una nuova emissione di titoli convertibile.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico ancora in flessione il greggio. I futures con consegna ottobre lasciano sul campo $0.52 a $67.53 al barile. Sul valutario, l’euro si indebolisce nei confronti del dollaro a quota $1.4204. Avanza l’oro a $966.10 l’oncia (+$9.60). In rialzo i Titoli di Stato Usa: il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ sceso al 3.3500% dal 3.3750% di ieri.