WALL ST. CANCELLA LE PERDITE, OTTIMISMO CRESCE

28 Aprile 2009, di Redazione Wall Street Italia

I listini azionari si riportano in linea di galleggiamento (controlla la performance in tempo reale) dopo che l’aggiornamento sulla fiducia dei consumatori, nettamente superiore alle attese, ha offuscato i timori sul capitale delle banche e sugli effetti negativi che l’epidemia di influenza suina potrebbe avere sull’economia globale.

Citigroup sta tenendo delle discussioni con il governo circa i suoi livelli di capitale, dopo essere venuta a conoscenza dei risultati preliminari degli stress test, ma se avra’ bisogno di un’iniezione di capitale fresco, in ogni caso non prevede di riceverla dal governo, secondo persone informate sui fatti. Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, la Federal Reserve avrebbe annunciato a Citigroup e Bank of America la necessita’ di un aumento di capitale. Per BofA la carenza di capitale sarebbe nell’ordine di alcuni miliardi di dollari, mentre per Citi l’ammontare non e’ ancora ben chiaro. Sembra inoltre probabile che la Fed abbia determinato che anche altre banche hanno bisogno di nuovo capitale.

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Ma le cifre
incoraggianti giunte dall’aggiornamento relativo ad aprile della fiducia dei consumatori hanno consentito all’azionario di ridurre le perdite accumulate in mattinata. “L’economia si comporta come si comportano i consumi”, dice Malcolm Polley, chief investment officer di Stewart Capital Advisors, aggiungendo: “Se il consumatore ha piu’ fiducia, allora cresce la possibilita’ che le spese aumentino. E se le spese aumentano il Pil non puo’ che trarne giovamento”.

Un piccolo segnale di miglioramento arriva anche dall’indice sui prezzi delle case, che a febbraio ha registrato si’ una contrazione, ma meno accentuata del previsto. Il dato e’ sceso a febbraio ad un ritmo inferiore rispetto a quello del mese precedente. “Quello che ci dice il dato e’ che ora il tasso di decrescita e’ in fase di moderazione”, ha detto Jim Awad, managing director di Zephyr Management. “Si tratta di uno di quei segnali che la gente cerca e di cui tutti parlano, ma resta ancora una certa incertezza sul tempo e le dimensioni del recupero”.