WALL ST: BIOTECH NON REAGISCE A BUSH

10 Agosto 2001, di Redazione Wall Street Italia

Wall Street procede al ribasso dopo i contrastanti dati relativi ai prezzi alla produzione e le note negative che Goldman Sachs e Lehman Brothers hanno rispettivamente espresso sul settore del software e della pubblicita’ on line.

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Non particolarmente brillante nel frattempo la performance del settore biotech a margine delle affermazioni del presidente degli Stati Uniti George W. Bush riguardo alla ricerca delle cellule staminali ottenute da embrioni umani.

Stando a Bush i finanziamenti statali proseguiranno, seppur con rigidi controlli.

Sul fronte dei dati economici, l’indice dei prezzi alla produzione negli USA ha registrato un calo dello 0,9% in luglio.

Il ‘core rate’, ovvero l’indice depurato dalle componenti piu’ volatili, quali il settore alimentare e quello energetico, e’ aumentato dello 0,2%.

Un sondaggio condotto dal canale televisivo CNBC insieme all’agenzia di stampa Dow Jones mostra che gli economisti intervistati si attendevano l’indice dei prezzi alla produzione a -0,4%, mentre il ‘core rate’ in rialzo dello 0,1%.

La reazione negativa degli investitori puo’ avere due spiegazioni.

La prima, di reazione a un ‘core rate’ piu’ elevato delle aspettative e quindi in grado di fugare le speranze di un prossimo taglio dei tassi da parte della Fed.

La seconda, ed e’ l’ipotesi piu’ ‘apocalittica’ che fotografa uno scenario deflattivo dell’economia americana.

Un arretramento cosi’ forte dei prezzi alla produzione secondo alcuni sarebbe un sintomo dell’indebolimento economico.

“I prezzi alla produzione di luglio sono piu’ bassi di quanto il mercato avrebbe voluto – afferma Jay Finkel, senior equity trader di Lord Abbett & Co. – avremmo certamente preferito vedere una stabilizzazione dei prezzi”.

Rick Sherlund di Goldman Sachs in mattinata ha inoltre espresso una nota negativa sul settore software bollandolo come comparto in peggioramento.

L’analista ha ridotto le stime sugli utili del 2001 e 2002 di Oracle (ORCL – Nasdaq) e Siebel Systems (SEBL – Nasdaq).

Sherlund ha ribassato le stime sull’utile per azione di Siebel a 56 centesimi rispetto ai precedenti 60 centesimi per il 2001, e a 60 centesimi contro i precedenti 70 per il 2002.

Ribassate inoltre le stime sull’utile per azione del 2002 di Oracle, portandolo a 46 centesimi rispetto ai 48 centesimi precedentemente previsti. Goldman ha tuttavia mantenuto un rating “market outperformer” sul titolo.

Holly Becker di Lehman Brothers ha invece giudicato le stime di fine anno riguardo agli introiti della pubblicita’ online come ancora “eccessivamente ottimistici”.