WALL ST. AVANZA CON CASE FORTI E DOLLARO DEBOLE

23 Novembre 2009, di Redazione Wall Street Italia

I listini azionari americani hanno archiviato la seduta in ribasso dai massimi giornalieri toccati subito dopo l’apertura, ma comunqu ein buon rialzo. Il Dow Jones ha guadagnato l’1.29% a 10450, l’S&P500 l’1.36% a 1106, il Nasdaq e’ avanzato dell’1.40 a 2176. A favorire il rialzo giornaliero sono state le speculazioni secondo cui la Banca Centrale avrebbe intenzione di mantenere i tassi di interesse sui livelli minimi record ancora per un periodo di tempo prolungato e l’incoraggiante dato giunto dal fronte immobiliare.

Charles Evans, presidente della Federal Reserve Bank di Chicago, ha dichiarato al Financial Times che i tassi di interesse statunitensi rimaranno in prossimita’ dello zero “fino alla fine del 2010 e forse anche piu’ tardi, nel 2011”. Domenica, invece, il presidente della Fed di St. Louis James Bullard, ha dichiarato che gli Stati Uniti dovrebbero continuare a comprare strumenti derivati legati ai mutui (MBS) anche dopo il primo trimestre del 2010, periodo in cui e’ prevista la conclusione di tali operazioni di acquisto.

Tali commenti hanno avuto l’effetto di spingere ulteriormente al ribasso il dollaro, che ha cosi’ ceduto terreno nei confronti delle principali valute internazionali. L’euro ha toccato l’importante soglia psicologica di $1.50 e nel tardo pomeriggio di lunedi’ il cambio tra le due valute e’ pari a 1.4964. “Quello che puo’ essere percepito come un rafforzamento delle azioni e delle commodity, potrebbe invece piu’ semplicemente essere spiegato con una nuova fase di debolezza del biglietto verde”, ha commentato Kevin Caron, market strategist di Stifel Nicolaus, aggiungendo che “stiamo assistendo a sforzi compiuti dai governi e aiuti finanziati dai contribuenti senza precedenti, volti a far ripartire l’economia. E negli Stati Uniti, ovviamente, questo avviene alle spese del dollaro”.

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Gli operatori hanno inoltre accolto con entusiasmo gli ultimi dai macroeconomici giunti dal fronte immobiliare, con le vendite di case esistenti che in ottobre sono cresciute piu’ delle attese rispetto al mese precedente, sui massimi di due anni e mezzo.

Sul fronte societario, a livello settoriale i migliori rialzi sono stati segnati dal comparto delle telecomunicazioni. Sprint Nextel e’ avanzato del 3.7% dopo l’aggiornamento sull’acquisizione di Virgin Mobile Usa, ormai vicino al completamento. Bene anche i componenti del Dow Jones AT&T e Verizon.

Microsoft e News Corp hanno avviato i colloqui per stringere un patto “anti-Google” sulla Rete. L’accordo prevede che la societa’ media di Murdoch venga pagata per togliere i propri siti di notizie da Google. Sia i titoli Microsoft che Google hanno chiuso in progresso, rispettivamente a +1.08% e +2.17%.

In ambito di trimestrali, sono molto positive le cifre giunte dal settore alimentare. Campbell Soup ha battuto le attese e rivisto al rialzo l’outlook sull’intero esercizio fiscale, mentre Tyson Foods ha riportato utili di 28 centesimi per titolo, se si escludono le spese legali. La societa’ informatica Hewlett-Packard e Analog Devices renderanno note le cifre trimestrali dopo la chiusura delle borse.

Anche oggi hanno avuto rilievo le operazioni di M&A. I titoli Cadbury sono schizzati sui massimi assoluti dopo che Kraft ha rivisto al rialzo l’offerta ostile per aggiudicarsi la produttrice britannica di cioccolato, nel tentativo di sbaragliare la concorrenza rappresenta da Hershey, Ferrero e Nestle.

Sugli altri mercati, in lieve rialzo il greggio. I futures con consegna gennaio hanno guadagnato $0.09 a $77.56 al barile. In progresso l’oro: i futures con scadenza dicembre si sono attestati a quota $1164.80 (+$18.00) l’oncia. In calo infine i Titoli di Stato Usa: il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ salito al 3.3640% dal 3.3560% di venerdi’.