WALL ST. AVANZA ANCORA SU DEBOLEZZA DEL DOLLARO

9 Novembre 2009, di Redazione Wall Street Italia

Partenza in buon progresso per l’azionario americano, favorito dal momento no del dollaro, con il Dollar Index che in avvio di seduta e’ in calo dell’1.1%, una percentuale che rappresenta il ribasso giornaliero piu’ accentuato per il biglietto verde da luglio.

Tale movimento trova le sue radici nelle notizie giunte dall’incontro del fine settimana dei ministri delle Finanze del G-20, che non hanno affrontato la questione calda della persistente debolezza della valuta americana e secondo cui le misure di rilancio economico dovranno rimanere in vigore ancora per un po’ di tempo. Il Segretario del Tesoro Usa Geithner ha detto di condividere tale decisione, dicendosi invece contrario all’imposizione di una tassa sulle transazioni finanziarie come mezzo per ridurre la propensione al rischio.

Con il dollaro in ribasso cosi’ pesante, le materie prime ne traggono grande giovamento e l’indice CRB Commodity fa segnare un progresso dell’8%. L’oro si mette in luce aggiornando record su record, arrivando a sfiorare quota $1.112 l’oncia. Al momento i contratti sul metallo prezioso fanno un balzo dell’1.1% a $1.108.00.

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In assenza di notizie macro di rilievo, oggi l’attenzione e’ rivolta principalmente al fronte societario. Cadbury Schweppes ha respinto l’offerta ostile migliorata lanciata dalla componente del Dow Kraft Foods, che valuta l’azienda britannica 9.8 miliardi di sterline.

Sprint Nextel investira’ un altro miliardo di dollari in Clearwire, societa’ con la quale e’ in joint venture con Comcast, Intel, Time Warner Cable e Bright House Networks. Stando ad un articolo del Wall Street Journal, i partner citati sarebbero pronti a investire altri $500 milioni, mentre Google, che figura tra le societa’ collaboratrici, non sarebbe coinvolta in quest’ultimo round di finanziamenti. I titoli Sprint fanno un balzo del 4%.

Nel frattempo i titoli della produttrice di tabacco Altria avanzano di quasi il 2% dopo i commenti positivi fatti da Barron’s, secondo cui le azioni scambiano ad un prezzo estremamente conveniente se si considerano i marchi di qualita’ offerti dall’azienda e i rendimenti elevati rispetto ai multipli bassi.

Il veicolo di investimento del finanziere miliardario Warren Buffett, Berkshire Hathaway, ha annunciato di aver chiuso il trimestre con utili piu’ che raddoppiati, grazie alla mancanza di uragani nel periodo preso in esame, che ha visto tornare a crescere il valore delle sue holding. Una di queste, Kraft Foods, e’ tornata sotto i riflettori in mattinata, dopo che il gigante alimentare ha lanciare un’Opa ostile migliorata per assicurarsi la concorrente britannica Cadbury.

La compagnia assicuratrice francese Axa ha annunciato l’emissione di 2 miliardi di euro di titoli scontati per finanziare l’acquisto della sua divisione asiatica Axa Asia Pacific (posseduta solo in parte), dopo che quest’ultima ha respinto l’offerta da $10 miliardi messa sul piatto da Axa e AMP. Nel frattempo Northrop Grumman ha reso noto che vendera’ i suoi business di consulenza TASC a due societa’ di private equity per una cifra pari a $1.65 miliardi.

Sul fronte dei ribassi, la societa’ di abbigliamento Gap scivola dell’1% dopo che gli analisti della banca d’affari britannica Barclays hanno declassato l’azienda a Equal Weight da Overweight, citando le preoccupazioni legate al fatturato nel mese in corso.

A polarizzare l’attenzione del mercato sara’ ancora una volta il settore dell’assistenza sanitaria dopo che la legge riforma del sistema ha incassato l’approvazione della Camera con un margine risicato. Un solo Repubblicano ha espresso un voto favorevole.

Il mercato conoscera’ l’esito di un altro round di aste del Tesoro alle 19 italiane, quando verranno annunciati i risultati dell’emissione di Titoli di Stato a 3 anni, mentre a mercati chiusi annunceranno i conti fiscali Electronic Arts, Fluor, MBIA e Priceline.com.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico guadagna terreno il greggio. Al momento i futures con consegna dicembre fanno segnare un rialzo di $1.49 a quota $78.92 al barile. Sul valutario arretra il dollaro, con l’euro che si rafforza nei confronti del biglietto verde a quota $1.4999. Accelerano il passo i prezzi dell’oro: i futures con scadenza dicembre scambiano in progresso di $12.30 a quota $1108.00 l’oncia. In ripresa i prezzi dei Titoli di Stato Usa: il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ sceso al 3.4900% dal 3.5030% di ieri.