WALL ST. APRE IN ROSSO, IL MORALE RESTA BASSO

1 Settembre 2009, di Redazione Wall Street Italia

Partenza negativa per la Borsa di New York nella prima seduta di settembre, un mese storicamente nero per l’azionario. Gli occhi degli investitori saranno tutti puntati sull’indice ISM dell’attivita’ manifatturiera, dopo che l’omologo indicatore britannico ha fatto apparire lo spettro di un nuovo calo dell’economia dopo i segnali di miglioramento visti di recente.

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E’ dal 2000, infatti, che l’S&P 500 ha chiuso in rosso il mese in sei anni su otto. Come se non bastasse, molti ritengono che nel mettere a segno un rally del 48% dai minimi toccati a inizio marzo, il mercato abbia sopravvalutato la reale forza della ripresa economica.

I listini sono avanzati del 3% in agosto e di oltre il 14% nelle ultime 10 settimane, quindi e’ naturale attendersi qualche presa di profitto. Sara’ da vedere tuttavia quale sara’ la reazione degli operatori ad una serie di dati macroeconomici, previsti alle 16:00 italiane, che dovrebbero offrire segnali sullo stato di salute della maggiore economia mondiale, chiarendo se il mercato si e’ spinto troppo oltre rispetto alla condizioni reali dell’economia.

Gran parte dell’attenzione sara’ concentrata nella lettura dell’Indice ISM manifatturiero di agosto, che verra’ accompagnata dai dati sulle spese alle costruzioni in luglio e da quelli sulle vendite di case con contratti in corso.

Piu’ tardi verranno annunciate anche le vendite delle case automobilistiche in agosto. Le cifre dovrebbero essere molto buone, avendo potuto giovare del programma di incentivi “Cash for Clunkers”. Tuttavia gli analisti hanno avertito che i dati potrebbero di conseguenza accusare un pesante calo nel mese in corso e anche piu’ avanti.

In mattinata non si segnalano notizie societarie di grande rilievo, se si esclude qualche accordo che comunque era nell’aria, e il morale degli investitori non e’ certo stato aiutato dalla prova dei mercati del resto del mondo.

La nota azienda di aste online eBay dovrebbe annunciare oggi un accordo per la cessione della divisione Skype ad un gruppo di investitori privati, stando a quanto riportato dal New York Times, che cita due persone informate sui piani della societa’. I titoli della proprietaria della societa’ telefonica online balzano di oltre il 2%.

Nel frattempo Nokia Siemens Networks ha nominato un nuovo amministratore delegato, mentre PetroChina e Athabasca Oil Sands hanno firmato un accordo che consentira’ al colosso energetico cinese di acquistare una quota del 60% in due progetti petroliferi nel Canada Occidentale per 1.9 miliardi di dollari canadesi ($1.7 miliardi).

Gli analisti di Credit Suisse hanno espresso giudizi contrastanti sul settore delle Tlc, promuovendo Research In Motion (+2.5%) e Motorola (oltre +1.5%), ma al contempo declassando Nokia (-2%) e Qualcomm (-0.5%).

Sugli altri mercati, nel comparto energetico volatile il greggio. I futures con consegna ottobre scambiano poco sotto i livelli di parita’ a $69.90 al barile (-$0.06). Sul valutario, l’euro si indebolisce nei confronti del dollaro a quota $1.4317. Arretra anche l’oro a $952.80 l’oncia (-$0.70). In ribasso i Titoli di Stato Usa: il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ salito al 3.4200% dal 3.4010% di ieri.