WALL ST. APRE IN LIEVE RIALZO DOPO TRIMESTRALI

21 Ottobre 2009, di Redazione Wall Street Italia

Partenza in cauto progresso per gli indici azionari statunitensi. L’aria che si respira sul mercato non e’ tuttavia delle migliori, nonostante la nuova carrellata di conti fiscali superiori alle attese.

Quest’oggi le societa’ ad aver convinto sono Wells Fargo, Morgan Stanley, US Bancorp, Yahoo! e Eli Lilly. Cio’ non vuol dire che non ci siano state delle eccezioni, tuttavia, che hanno finito per pesare sull’andamento dei listini in Borsa. Boeing ha riportato un risultato inferiore alle previsioni: l’azienda produttrice di aerei, la seconda al mondo nel suo settore, ha inoltre rivisto al ribasso le linee guida.

Allo stesso tempo Wells Fargo ha precisato che le perdite legate ai crediti non hanno ancora toccato le punte piu’ alte, nonostante l’incremento delle svalutazioni e dei prestiti non redditizi siano aumentate ad un ritmo piu’ moderato. L’annuncio pesa sul settore finanziario, tra i peggiori in avvio.

La debolezza del dollaro nel frattempo non e’ tale da permettere un’avvio veramente convincente. Attualmente il biglietto verde e’ in flessione dello 0.1% contro il paniere delle sei principali valute rivali. Anche le commodity non sono per il momento riuscite a trovare la forza per sfruttare il momento difficile del dollaro e i cali gravano inevitabilmente sul comparto minerario e sui titoli legati ai metalli.

Nel frattempo le Borse europee arretrano, penalizzate dai risultati trimestrali di Peugeot Citroen, la seconda principale casa automobilistica del Vecchio Continente, e Deutsche Bank, che hanno lasciato insoddisfatti alcuni investitori. Ford Motor scivola proprio sulla scia della delusione per i conti della concorrente francese, che ha annunciato una flessione del fatturato.

Intanto la societa’ di carte di credito Visa ha rivisto al rialzo il dividendo del 19%, mentre Morgan Stanley ha registrato un EPS di $0.11 superiore alle stime degli analisti. Anche i profitti di Wells Fargo hanno battuto le attese, in questo caso di $0.19, mentre il fatturato e’ cresciuto del 116.5% anno su anno. Stando alle previsioni attuali della banca, le perdite sul credito dovrebbero toccare i livelli piu’ alti nel 2010, con quelle legate ai consumi che dovrebbero raggiungere la punta massima intorno alla meta’ dell’anno prossimo, sempre che non si verifichi ulteriore deterioramento delle condizioni economiche.

Migliori delle previsioni anche le cifre fiscali di Piper Jaffray e Freeport-McMoran. Le societa’ che offre servizi di investimento bancario e’ tornata in utile nel terzo trimestre, mentre i profitti della societa’ mineraria hanno registrato un balzo del 77%. Ciononostante i titoli di entrambe non appaiono particolarmente ispirati in avvio. Se puo’ interessarti, in borsa si puo’ guadagnare accedendo alla sezione INSIDER. Se non sei abbonato, fallo subito: costa solo 76 centesimi al giorno, provalo ora!

Da parte sua Yahoo! accelera del 4% dopo aver annunciato un utile piu’ che triplicato grazie anche ad una politica di risparmio dei costi piu’ ravveduta. Non sono da meno US Bancorp ed Eli Lilliy: l’azienda farmaceutica ha battuto le attese e rivisto al rialzo l’outlook per l’intero esercizio. Quanto all’istituto finanziario ha archiviato il terzo trimestre arichiviato con un utile netto in lieve calo ma superiore alle attese.

“Il mercato e’ combattuto tra le notizie positive sul fronte societario e quelle meno buone in ambito macro. Se l’andamento dell’economia dovesse finire per prendere una forma piu’ somigliante al baffo della Nike che ad una classica V”, sostiene Paul Donovan, senior economist di UBS. La nuova carrellata di conti in calendario oggi prevede anche quelli di Altria, mentre a mercati chiusi tocchera’ a eBay.

Piu’ ottimista invece Ian Shepherdson, chief economist Usa di High Frequency Economics, secondo cui il rally azionario dai minimi di marzo puo’ continuare, pronosticando per l’anno prossimo un rialzo del PIL nominale e allo stesso tempo un costo per unita’ di lavoro in calo. Da questo punto di vista “non si puo’ certo dire che il mercato americano sia sopravvalutato”.

In ambito macroeconomico oggi gli occhi saranno puntati sul Beige Book della Fed, il cui appuntamento e’ fissato alle 20 italiane. Nel frattempo altri due membri della Banca Centrale saliranno sul palco per un intervento, mentre alle 16:30 ora italiana verranno pubblicate le cifre relative alle scorte di petrolio settimanali.

Sugli altri mercati nel comparto energetico debole il greggio. Al momento i futures con consegna dicembre perdono $0.94 a quota $78.18 al barile. Sul valutario cede terreno il dollaro, con l’euro che scambia in rialzo nei confronti del biglietto verde a quota $1.4988. Arretra anche l’oro: i futures con scadenza dicembre scambiano in flessione di $6.70 a quota $1051.90 l’oncia. Ritracciano i prezzi dei Titoli di Stato Usa: il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ salito al 3.4000% dal 3.3370% di ieri.

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