WALL ST: APERTURA IN FORTE CALO PER GLI INDICI

19 Luglio 2002, di Redazione Wall Street Italia

Avvio di seduta in netto ribasso per i mercati Usa, su cui pesano le preoccupazioni sulla ripresa degli utili e gli scandali delle aziende, dopo le ultime notizie sconfortanti, nonche’ il dato fortemente negativo sul deficit della bilancia commerciale comunicato prima dell’apertura.

Il Dow Jones apre nettamente sotto la soglia psicologica degli 8.400 punti.

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A livello macroeconomico, come dicevamo, ha dato un forte colpo agli indici il dato fortemente negativo sul deficit della bilancia commerciale, che ha raggiunto livelli record.

A maggio, il deficit della bilancia commerciale, che misura la competitivita’ degli Stati Uniti verso il resto del mondo, si e’ attestato a quota $37,6 miliardi, contro i $35,5 miliardi stimati dal mercato.

Praticamente ignorato invece il dato migliore delle stime sui prezzi al consumo di giugno.

A giugno, l’indice dei prezzi al consumo negli Stati Uniti ha registrato una crescita dello 0,1%. Anche il ‘core rate’ e’ aumentato dello 0,1%, facendo segnare il rialzo minore degli ultimi tre mesi. Le stime erano per un aumento dello 0,2% di entrambi gli indici.

Gli indici Usa sono in ribasso anche sull’onda delle previsioni sconfortanti dei colossi dell’high-tech Microsoft (MSFT – Nasdaq) e Sun Microsystems (SUNW – Nasdaq). MSFT ha dichiarato che nel 2003 avra’ utili di $1,85-$1,91 per azione e vendite di a $31,4-$32 miliardi. Ad aprile la societa’ aveva invece previsto per quel periodo utili di $1,89-$1,92 e fatturato di $31,5-$32,4 miliardi. SUNW prevede una perdita per il corrente trimestre e ha dichiarato che le vendite per l’anno fiscale 2002 deluderanno le stime degli analisti.

Non si e’ mostrato troppo ottimista sul futuro neanche il numero uno delle aste online eBay (EBAY – Nasdaq).

Sono risultati in forte calo gli utili del colosso dei cellulari svedese Ericsson (ERICY – Nasdaq). Per il gruppo si tratta del settimo trimestre consecutivo in rosso. ERICY non prevede di ritornare all’utile prima del 2003.

Da segnalare comunque che secondo uno studio di Thomson Financial/First Call delle 205 societa’ dell’S&P 500 che hanno gia’ comunicato i risultati trimestrali, il 59% ha battuto le stime, il 28% ha registrato utili in linea con le previsioni e il 12% ha deluso il mercato.

Positivi i risultati del colosso delle bevande PepsiCo (PEP – Nyse) e del gigante farmaceutico Merck (MRK – Nyse).

Proseguono poi le preoccupazioni per gli scandali contabili delle aziende Usa dopo la notizia, riportata dal New York Times dell’indagine avviata dalle autorita’ Usa nei confronti del colosso dell’igiene personale e blue chip del Dow Jones Johnson & Johnson (JNJ – Nyse). Il titolo JNJ e’ stato subito bastonato da Merrill Lynch, che ha tagliato il rating da ‘strong buy’ a ‘buy’.

Secondo voci di mercato, riportate dal Wall Street Journal, il disastrato operatore telefonico WorldCom (WCOME – Nasdaq) potrebbe fare richiesta di amministrazione controllata (il cosiddetto “Chapter 11”) gia’ lunedi’. Per avere tutti i dettagli clicca su WSI RUMORS, in INSIDER. Abbonati subito!

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