WALL ST: ALLARME, PESANTE SELL-OFF SULL’AZIONARIO

22 Giugno 2007, di Redazione Wall Street Italia

Giornata di pesanti vendite a Wall Street. Le prospettive di un aumento dei tassi d’interesse a livello globale e i rischi legati agli investimenti nei fondi esposti ai mutui immobiliari continuano a tenere in allerta gli investitori. Il Dow Jones e’ arretrato dell’1.37% a 13360, l’S&P500 dell’1.28% a 1502, il Nasdaq ha ceduto l’1.07% a 2588. Il rimbalzo del greggio ha inoltre contribuito al clima di nervosismo.

Le forti difficolta’ mostrate da due hedge fund ormai sull’orlo del collasso gestiti da Bear Stearns, il piu’ grande broker per hedge funds degli Stati Uniti, hanno sollevato non poche preoccupazioni riguardo ad una reazione a catena che potrebbe mettere in serie difficolta’ l’intera industria finanziaria.

Negli ultimi 5 anni il basso livello dei tassi ha originato una sorprendente liquidita’, fondamentale nelle numerose operazioni di M&A e negli investimenti al alto rendimento. Normale dunque che il recupero dei rendimenti sui bond rappresenti una minaccia per i gruppi di private equity ed hedge fund, specie se esposti sul rischioso comparto dei mutui immobiliari subprime. In giornata lo yield sul Treasury a 10 anni e’ salito ad un massimo intraday del 5.208%, per poi ritracciare solo nel finale a quota 5.149%.

In tale contesto gli operatori hanno preferito assumere un atteggiamento difensivo, soprattutto in vista della decisione della Fed sui tassi d’interesse in calendario per la prossima settimana. Le stime degli analisti indicano che la Banca Centrale potrebbe mantenere il costo del denaro stabile al 5.25% ancora a lungo alla luce delle robuste condizioni economiche e dell’ancora elevato livello dell’inflazione.

Ad originare ulteriori pressioni sul comparto azionario e’ stato anche il rialzo dei prezzi energetici, con il petrolio riportatosi sopra la soglia dei $69 al barile. I futures con consegna agosto hanno chiuso in rialzo di 49 centesimi a $69.14 al barile. Il rialzo settimanale e’ pari a 60 centesimi (+0.9%).

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Sul fronte societario, in evidenza il debutto in borsa del gruppo di private equity Blackstone ([[BX]]), riuscito a raccogliere $4.13 miliardi dall’operazione, segnando la maggiore IPO degli ultimi 5 anni (e la sesta in assoluto). Il titolo ha aperto agli scambi con un rialzo immediato di quasi il 20%; alla fine delle contrattazioni la performance del titolo e’ pari a +15% nonostante le recenti pressioni da parte del Congresso Usa sulle politiche relative alla tassazione dell’azienda.

Nel settore hi-tech, si e’ distinto il buon progresso del colosso delle aste online eBay ([[EBAY]]) in seguito ad un articolo apparso sul New York Times secondo cui la societa’ potrebbe riaprire al mercato cinese durante la stagione estiva.

Nel comparto retail, l’upgrade ricevuto in mattinata non e’ stato sufficiente alla societa’ di abbigliamento Gap ([[GPS]]) per far terminare l’azione in rialzo. Vendite sulla catena di coffee shop americani Sturbucks ([[SBUX]]), alle prese con i commenti negativi degli analisti di Friedman Billings che ne hanno anche tagliato il target price da $26 a $18.

Tra i componenti del Dow Jones, l’unico titolo in grado di chiudere in rialzo e’ stato Du Pont ([[DD]]). I maggiori ribassi sono stati realizzati da Microsoft ([[MSFT]]), Intel ([[INTC]]), Citigroup ([[C]]) e JP Morgan ([[JPM]]).

Sugli altri mercati, sul valutario, giornata positiva per l’euro, avanzato nei confronti del dollaro. Nel tardo pomeriggio di venerdi’ a New York il cambio tra le due valute e’ di 1.3463. In recupero l’oro. I futures con scadenza agosto sono avanzati di $2.80 a $657.000 all’oncia.