WALL ST. AL TOP DI UN MESE DOPO DATO OCCUPAZIONE

5 Marzo 2010, di Redazione Wall Street Italia

Partenza positiva per l’azionario americano, che si porta cosi’ sui massimi di un mese. Il Dow avanza dello 0.54% a quota 10500.45, il Nasdaq dello 0.52% a 2304.21 punti, mentre l’S&P 500 guadagna lo 0.59% in area 1129.54.

Sul paniere delle blue chip guidano i rialzi Caterpillar (+1.5%), Boeing(+1.78%) e Alcoa (+0.6%). Delle 30 componenti del Dow, solo P&G e’ in rosso, mentre Pfizer vacilla sulla linea di parita’.

A mantenere alto il morale degli investitori ci hanno pensato le cifre pubblicate dal governo sulla situazione lavorativa. Si temeva che il numero di posti di lavoro persi in febbraio sarebbe stato influenzato dagli effetti del tempo inclemente, ma una nota diffusa dall’Ufficio di Statistica del Lavoro ha segnalato che il tempo non ha avuto quell’impatto che molti si aspettavano.

Il principale catalizzatore di giornata e’ stato senza dubbio il rapporto occupazione mensile, in particolare vista l’assenza di notizie societarie di rilievo. Bisognera’ fare attenzione, tuttavia, alle prese di profitto, visto che qualcuno potrebbe considerare le cifre macro positive gia’ scontate nel corso dei titoli azionari. Dopo tutto l’S&P 500 si e’ gia’ reso protagonista di cinque sedute consecutive in progresso.

L’economia ha perso meno posti del previsto (-36.000) e il tasso di disoccupazione si e’ mantenuto al 9.7%. Gli analisti scommettevano su un tasso di disoccupazione al 9.8% e sulla perdita di 68.000 posti di lavoro in febbraio dopo i 26.000 posti (dato rivisto da -20.000) bruciati il mese precedente. A dicembre le cifre sono state riviste a -109.000 da -150.000.

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L’espansione dell’economia iniziata l’anno scorso deve ancora generare quel tipo di guadagni continui e stabili a livello di forza lavoro. Il risultato e’ un incremento dei rischi di un raffreddamento della ripresa, perche’ un mercato del lavoro anemico finisce inevitabilmente per spingere le famiglie ad essere propense piu’ al risparmio che alle spese.

“Ci siamo quasi, stiamo arrivando al punto in cui l’economia crea posti di lavoro con una certa consistenza”, ha dichiarato a Bloomberg Ken Mayland, presidente di ClearView Economics LLC. “L’economia sta facendo progressi verso una situazione di miglioramento”.

L’occupazione e’ diminuita nel settore della costruzione, ma e’ aumentata nei servizi di lavoro temporaneo. Un numero maggiore di persone ha fatto il loro ingresso nel mondo del lavoro, ma il tasso di disoccupazione e’ rimasto invariato.

Questa mattina l’attenzione degli investitori e’ rivolta anche alle notizie provenienti dal Giappone, dove la Banca Centrale nazionale potrebbe annunciare tra qualche giorno nuove misure di accomodamento monetario per proteggere l’economia dalla deflazione.

In Europa nel frattempo continua la saga del debito ellenico, con il ministro delle Finanze tedesco Rainer Bruederle che ha avvertito che la principale economia della zona euro “non ha intenzione di dare un centesimo” alla Grecia.

All’interno della sfera societaria, nonostante gli utili trimestrali superiori alle attese e l’emissione di una guidance migliore del previsto, il produttore di semiconduttori per la comunicazione Marvell Technology scivola di oltre il 5%.

Restando in ambito tecnologico, Apple ha annunciato la data dell’atteso lancio del suo nuovo tablet. l’iPad in versione Wi-Fi arrivera’ nei negozi americani sabato 3 aprile, mentre per la versione Wi-FI 3G bisognera’ aspettare la fine del mese. Sempre a fine aprile il dispositivo multimediale multifunzionale sara’ disponibile anche in Australia, Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone, Spagna, Svizzera e Gran Bretagna.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico le quotazioni del greggio sono in rialzo. I futures con consegna aprile avanzano di $1.26 attestandosi a quota $81.36 al barile, dopo aver toccato punte al rialzo di 81.88 in coda alla pubblicazione del report sul lavoro. Sul valutario la moneta unica e’ in calo a $1.3566. Dopo essere stato messo sotto pressione dal report, ma riesce a riportarsi sopra la parita’ negli ultimi scambi, guadagnando $2.20 a quota $1135.30 l’oncia. In flessione i prezzi dei Titoli di Stato: il rendimento sul benchmark decennale si attesta al 3.66%.